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Elfi

I figli di Guntera

Gli elfi, secondo le credenze dei nani, furono creati dal dio Guntera. Ma in realtà essi arrivarono in Alagaesia da Alalea, al di la del mare su navi d’ergento, sbarcando con molte probabilità a Teirm.

I draghi abitavano già queste terre e un giorno, per sbaglio, un elfo uccise un drago come se fosse stato un animale qualunque: i draghi lo vennero a sapere e uccisero a loro volta l’elfo, dando al via ad una sanguinosa guerra che durò 5 anni fino a quando Eragon, un giovane elfo, non trovò un uovo di drago che si schiuse davanti a lui ed egli chiamò il cucciolo Bid’Daum; dopo qualche tempo riuscirono insieme a convincere elfi e cavalieri a fare pace e, per mantenerla, crearono i Cavalieri o Shur’tugal.

Sono chiamati stirpe leggiadra perchè sono molto più belli di qualunque altra razza, sono fieri e esperti nell’arte della magia oltre che della spada (un elfo è in ogni caso, uomo o donna che sia, più abile delle altre razze in qualsiasi arte, eccezion fatta per alcuni cavalieri diventati molto forti dopo anni di addestraento). Hanno orecchie a punta e visi eterei; sono eleganti ed esili ma estremamente forti e sono privi di peluria.

Essi vivono nella foresta Du Weldenvarden e la loro capitale è Ellesmera, in cui risiede la regina Islanzadi.

Sono esseri immortali e per questo, hanno codici di comportamento e formalità molto complicate, per evitare il sorgere di contrasti che potrebbero durare per centinaia di anni. Non sono esseri molto prolifici per cui il dono più grande per un elfo è quello di avere un bambino.

Vivono in armonia con la foresta e con tutti gli esseri viventi, per questo non maniano carne di alcun tipo, nemmeno pesce e pollame. Gli elfi non credono in divinità superiori e non hanno occupazioni dato che possono procurarsi tutto quello che volgliono con la magia, quindi spesso coltivano degli hobby.

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