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Riflessioni e recensione di Stilelibero. Luglio 2001

Eros Ramazzotti nasce il 28 ottobre 1963 a Roma, quartiere Cinecittà.

Il ritorno all’attività musicale avviene nel 2000 con STILE
LIBERO
.
STILE LIBERO - Le regole ramazzottiane della canzone pop sono scritte da tempo. Chi dopo 4 anni si fionderà
sul “nuovo” disco di Eros, le ritroverà e ne sarà confortato,
così come chi ama la Nutella non sopporterebbe, nel comprarne
una nuova confezione, di scoprire che il sig. Nutella ha deciso
di “rinnovarsi” o “aprire a influenze etniche” (usando datteri o sushi, forse). Eros manda avanti un’azienda, deve far tornare i conti, e sa bene cosa piace alle pance dei suoi clienti. Ecco perché il titolo più appropriato per quest’album dovrebbe essere casomai “Variazioni Ramazzotti” – con esplicito rimando alle Variazioni Goldberg di Bach, delle quali Glenn Gould, che ne fu magistrale interprete, scrisse: “Anche da un primo ascolto salterà subito all’occhio la differenza tra la grandiosità delle variazioni e la modestia della sarabanda che ne fornisce lo spunto. Il prodotto è perfetto, e nessuno può rimproverare il cantante di non essere se stesso.
Quindi, è quasi un vezzo da critici il tentativo di cogliere le sottigliezze nascoste nelle “variazioni” rispetto al repertorio consueto: la quasi-dance di “L’ombra del gigante”, l’incedere blues di “L’aquila e il condor”. Ed è quasi superfluo accennare alla squadra costituita stavolta con Steve Ferrone, Brian Auger, Michael Landau, Celso Valli, Rick Nowels e Trevor Horn… Né vale la pena di soffermarsi troppo sulla scelta dell’ospite di turno per il mercato estero (Patsy? Già usata… Tina? Già usata… Facciamo uno squillo a Cher, và”), e della griffe “d’autore” per uno dei testi: Jovanotti, impagabile, riesce nell’impresa di dare a una storiella di lei-che-molla-lui-e-lui-dice-ahimè un titolo come “Improvvisa luce ad est”… Tutta roba di prammatica, quando girano certi numeri.
E’ un equivoco non dissimile da quello dello “stile libero”: del n.10 della nazionale ha la romanità piaciona ma non l’intuizione e il guizzo. Semmai, oggi Eros è un Demetrio Albertini, che ha in mano il gioco e sa dove far andare la palla, ma nonostante la indiscussa, consumata maestria, inventa raramente. Ad ogni buon conto, non è necessariamente una critica: in fondo anche in questo album Eros dà ai fan quello che vogliono, quello che nessuno come lui sa fare, quello che regala loro il sogno di una “Terra promessa” – anche se la sua, stranamente, si trova in Brianza. Nei mesi successivi Eros rallenta e si concede qualche diversivo (scrive “That’s all I need to know” per Joe Cocker) iniziando a porre le basi per la nascita di EROS, l’album uscito il 28 ottobre ’97, il giorno del suo 34esimo compleanno. Oltre a contenere i brani più significativi dell’intera carriera di Eros e due inediti, l’album ospita anche due duetti: “Cose della vita/ Can’t stop thinking of you”, con Tina Turner, e “Musica è”, reinterpretata con l’altra star da esportazione Andrea Bocelli.
Nel 1998 Ramazzotti si dedica all’attività di produttore ed autore (i citati B-nario ma anche Gianni Morandi), pubblica un disco dal vivo, e sposa la Hunziker.
Accompagneranno Eros in tour: tastiere ERNESTO GHEZZI e NICCOLO’ FRAGILE - chitarre ANDREA BRAIDO, PAOLO CARTA e GIORGIO SECCO - batteria ALFREDO GOLINO - basso FLAVIO SCOPAZ - percussioni ERNESTTICO GUZMAN – cori JOY MALCOM e PAOLA RAPELE. Suona: 8/7 Napoli - San Paolo; - 10/7 Locarno (Svizzera) - Piazza Grande; - 13/7 La Coruna (Spagna) - Colisseum; - 15/7 Oviedo (Spagna) - Campo Furbol; - 17/7 Madrid (Spagna) - Plaza De Toros; - 19/7 Barcellona (Spagna) - Palau San Jordi; - 22/7 Danzica (Polonia) - Gdyna; - 25/7 Tallin (Estonia) - Open Air; - 27/7 Pori (Finlandia) - Concert Stadium; - 4/8 Montecarlo - Sporting Club; - 5/8 Montecarlo - Sporting Club; - 6/8 Montecarlo - Sporting Club.

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