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Eros è di Genova?

Mentre la notorietà di Eros supera le cime innevate dell'Himalaya e le sabbie dei più remoti deserti, non tutti sanno che -raggiunti i guadagni di una società per azioni- a fare l'Artista è soprattutto la squadra dei suoi collaboratori. Chi saranno questi fantomatici artefici del successo?

Il produttore di Ramazzotti si chiama Claudio Guidetti, e vive a San Teodoro. Ha cominciato suonando il basso nei locali della nostra contraddittoria città, poi è diventato chitarrista di Angelo Branduardi, cinque anni fa ha scritto “Più bella cosa”. In quel periodo Flavio Scopaz, il pirotecnico bassista di Eros, anche lui di Genova, cercava pezzi per il nuovo disco. Claudio Guidetti aveva una cassetta pronta.
Eros la sentì, e divenne una hit internazionale.
Da allora il nostro ha conosciuto una ascesa senza precedenti. Ha firmato la colonna sonora de “Il Ciclone” di Pieraccioni, e le sue canzoni sono diventate una necessità: non c’è disco di successo che non ne abbia almeno un paio. Renato Zero e mille altri, fino allo scorso Festival di Sanremo, vinto da Anna Oxa con “senza pietà” una canzone sua. Ma il colpaccio è stato Ramazzotti. Dopo “Dove c’è musica” (altra canzone di Claudio) lo ha seguito in tournée in tutto il mondo. Ha cominciato a lavorare con i massimi autori del pianeta (quando era in lavorazione l’ultimo disco di Tina Turner gli hanno recapitato un invito scritto a mandare i suoi pezzi, insieme a quelli di Phil Collins, Billy Joel e altri). Nell’ultimo lavoro di Eros Claudio è produttore e co-autore della maggior parte del materiale. Adesso sapete perché Ramazzotti è di Sampierdarena.
Facendo due conti, negli scorsi tre o quattro anni, Claudio ha venduto circa 30 milioni di copie. Potevamo non incontrarlo?

Quali sono le differenze rispetto al disco precedente?

Il mio ruolo in questo disco è stato molto più pregnante. Sono produttore e supervisore insieme a Eros di quattro canzoni, ho anche mixato parecchi pezzi, e ho seguito interamente la registrazione in studio.

E com’è fare il produttore?

Onestamente stressante. Devo ammettere che prediligo la fase creativa. Amo studiare i suoni, ma giusto nel salotto di casa mia, per “costruire il mondo” della canzone. In studio è un lavoro di precisione, ore ed ore a “girare i pomelli”, credo che la gestazione di un figlio sia molto simile…

Quali sono le tue canzoni preferite?

Sono affezionato a ” E ancor mi chiedo” e “Per me, per sempre”. La prima è ancora un piccolo incantesimo ogni volta che la sento. Non è un singolo, non scalerà le classifiche, ma è la mia preferita. La seconda è una ballata classica, semplice come le ballate devono essere.

Toglimi una curiosità: Eros come lavora? Come scrive le canzoni?

Di solito arriva con un nastro, lui prende la chitarra o il piano e si mette a suonare a ruota libera. Registra tutto. E’ molto istintivo, e questa è una gran dote. Alla fine ci sono molti buoni spunti. Io lavoro su quelli, prendo un ritornello e lo “metto a posto”, poi aggiungo una strofa mia, così….

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