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Il Messaggero 23/04/2003

Eros: ho superato la prova del nove

Eros Ramazzotti, del quale da domani in radio potrete ascoltare il primo singolo, Un’emozione per sempre, tratto dal nuovo album 9, è il suo nono, in uscita il 30 maggio, rischia grosso. Rischia che, in un Paese dove il pettegolezzo è purtroppo assurto a verità rivelata, la sua ultima fatica musicale venga travolta dalla fine del suo matrimonio con l’attrice Michelle Hunzicker.

Sarebbe brutto. Orrendo. Per Michelle, Eros, i sentimenti che li hanno legati, la piccola Aurora figlia del loro amore, la defunta signora Raffaella, mamma di Eros e del fratello Marco scomparsa appena un anno fa e alla quale è idealmente dedicato Un’emozione per sempre. La musica. Che, con la paffuta, radiosa, simpatica figliola, ha aiutato, incommensurabilmente, Ramazzotti in questi momenti difficili.

Dopo tre anni dall’uscita di Stilelibero Ramazzotti - a giudicare da Un’emozione per sempre dove suona, quasi bene come già chitarra e batteria, le percussioni, che nei negozi sarà dal 9 maggio - non ha perso lo smalto interpretativo che gli ha fatto vendere oltre 30 milioni di dischi nel mondo, cogliendo successi ovunque, affermazioni che si ripeteranno nel nuovo tour mondiale in partenza dall’Austria, Graz, il 14 ottobre e che toccherà Roma e Milano, speriamo per più concerti, prima della fine dell’anno.

Ramazzotti potrà piacere o meno però gli va riconosciuto che non è un falso, un calcolatore, mai è stato mosso da interessi: è diretto, fin troppo per molti, nei suoi amori, odi, passioni, e ciò ha contribuito a creargli quell’aura di “antipatico”, “difficile”, “scontroso” che, sempre più, indica semplicemente uno che vuol farsi i fatti suoi e badare al proprio lavoro senza dispensar stucchevoli lodi e melliflui inchini.

Un’emozione per sempre, brano scritto da Eros qualche anno fa con i collaboratori di sempre Cogliati, Guidetti e Fabrizio, l’avrebbe dovuta interpretare Alex Baroni - è stato risentandone il provino che Ramazzotti se ne è innamorato - poi non se ne fece nulla e Alex morì. Brano ramazzottiano classico, gran ritornello, ritmo crescente, testo orecchiabile, il tutto interpretato con passione da Eros che si conferma interprete vero, dalla voce con tonalità uniche.

E sulla musica, le canzoni deve concentrarsi. Bene ha fatto Ramazzotti, in un’intervista pubblicata oggi da Sorrisi & Canzoni, a non voler parlare del suo matrimonio. «La risposta a tutte le cose brutte del passato è nel mio disco - spiega Eros - e quel che mi è successo succede a tanti. La mia fortuna è che economicamente non ho problemi: c’è chi da queste situazioni esce rovinato. La forza per reagire me l’ha data mia figlia Aurora. È splendida. So di avere delle responsabilità come padre». Ed è per questo che confessa di avere «grande paura della promozione del disco e del tour perchè cerco di stare con lei il più possibile».

Lapidario. Serio. Come sempre. Anche quando, pungolato sulla fine del legame con Michelle, risponde «difficilmente rilascio interviste dove racconto la mia vita. Quello che ho da dire lo dico nelle canzoni, il mio unico modo di esprimermi. Alla gente che mi ama vorrei dire che ci sono ancora. E sempre a muso duro».

Alla soglia dei 40 anni - li compirà il 28 ottobre, ndr - confessa di avere «un pò di paranoia» rispetto all’età che avanza e la pancia, «non mi riesce tirarla giù, nonostante la ginnastica». L’amore? Solo tre storie importanti. Poche, per uno che si chiama Eros. Che, però, ha puntato molto sulla musica. E, lavorando sodo, ha stravinto. Dando spesso, come stavolta, Un’emozione per sempre.

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