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Il talent scout Eros Ramazzotti recluta voci nuove

Il modo ideale per farsi trovare è il Web.

Andrea FeboLo si sapeva già. I social forum sono il mezzo più immediato per trovare persone. Lo fanno le imprese con Facebook e lo fanno gli artisti, i cosiddetti talent scout, i cercatori di teste.

L’intervista proposta da Popon.it è un elemento di stimolo per tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto e desiderano fortemente farsene una ragione di vita: suonare, cantare, ballare.

Per questo, per ottenere un po’ di visibilità ci si affida a grandi realtà nel mondo del Web, attualmente il mezzo più immediato ed economico per comunicare.

E quando poi queste comunicazioni ottengono un feedback allora abbiamo lavorato bene o per lo meno abbiamo intrapreso la strada giusta.

Quello che è successo ad Andrea Febo vorremmo accadesse a ognuno di noi. Lui non è un artista esordiente, lo abbiamo conosciuto al Festival di Sanremo del 2002. Ha creato un account su MySpace, ha inserito qualche canzone e ha saputo aspettare. Bella dote! Quanto aspettare? Un giorno? Una settimana? Un mese? Tre mesi! Solo tre mesi per avere un vero contatto. Tre mesi per trovare nella propria casella un messaggio. Apparentemente di quelli che se ne trovano a decine nella casella di posta elettronica. Però, chi scriveva era un certo Eros Ramazzotti. Poca roba? Suppongo di no, visto che – secondo quanto rivelato da Popon.it – l’artista gli avrebbe lasciato addirittura il suo numero.

Dopo il primo contatto, Andrea Febo ed Eros Ramazzotti si sono incontrati, hanno trovato elementi in comune e i presupposti per una collaborazione. Il risultato è stato il nuovo disco di Febo.

Per chi è dentro l’arcano e difficile mondo della musica, questa potrebbe sembrare una favola. Pensate quello che volete ma riflettete che, in questo momento, la vostra pagina Web sperduta in chissà quale indirizzo Internet, in questo momento potrebbe essere letta da chiunque. Anche da Eros Ramazzotti.

Foto: www.myspace.com/andreafebo

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