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DOMANDA E OFFERTA NEL TURISMO CONGRESSUALE

Oggi più che mai l’offerta congressuale italiana deve caratterizzarsi per una elevata qualità del servizio percepita dall’utenza. Ma quali sono le nostre carte vincenti? Se ne è parlato alla XXIII edizione della BTC, la Borsa del Turismo Congressuale in corso alla Fiera di Roma, nell’ambito della tavola rotonda dal titolo “Domanda e offerta a confronto per un turismo congressuale di qualità in Italia”, organizzata da ADICO (Associazione Italiana per il Marketing, le Vendite e la Comunicazione).

“Rispetto a vent’anni fa in Italia si spende il 91% in più per il turismo. I giovani di oggi sono indirizzati ad aumentare la percentuale di un altro 70%”, racconta Claudio Salmaso, Direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione 50&Più-Confcommercio. Dal rapporto realizzato in collaborazione con Ermeneier risulta inoltre che i problemi maggiormente segnalati dalla clientela over 50 sono legati agli svaghi nelle strutture (troppo spesso destinati solo ai giovani), alla scarsa disponibilità di viaggi e soggiorni per chi si sposta solo (ad esempio per il costo della singola), la poca accoglienza riservata agli animali, la difficoltà di ottenere una dieta o un accompagnatore personalizzato. “Il problem solving deve essere sempre garantito”, commenta Daniela Serrati, Presidente StudioEsse e Segretario Generale AIMP. “Oggi i clienti cercano serietà, qualità e professionalità”, aggiunge, sottolineando un nuovo trend: la diffusione del Microevento, ovvero poche persone ma grande qualità ed, eventualmente, spesa.

Tutti, fornitori di servizi e rappresentanti delle istituzioni, sono d’accordo sulla necessità di creare regole standard, puntando sull’innovazione ma anche sulla qualità, sulle strutture e su un marketing-paese che spesso non promuoviamo. “Non è possibile che un cinque stelle sia così diverso se si trova a Milano, Napoli o Torino”, dichiara Lorena Minuzzo, Sales Manager del Consorzio Leading Hotel. Il cliente, rileva, negli anni è cambiato. Oggi, soprattutto quello congressuale, è più attento a comfort, come la presenza di una SPA, il collegamento WIFI, il personal shopper o il servizio dog-sitting. Il tasto dolente rimane la formazione del personale, che alla Leading curano direttamente con un network di università europee. Lo stesso avviene al Gruppo Costa Crociere, prima società italiana e prima di navigazione al mondo ad avere ottenuto un certificato Best 4 di qualità. Tutto il personale di bordo viene continuamente formato nelle otto scuole della Costa Crociere. Il risultato? Il 98% dei clienti si dicono soddisfatti o molto soddisfatti e il 27% acquista un’altra vacanza a bordo.

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