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I modelli matematici dell’Isola di Pasqua

Un ricercatore dell’Istituto Tecnologico di Rochester sta svelando un enigma che circonda l’Isola di Pasqua.

William Basener, assistente professore di matematica, ha creato la prima formula matematica atta a riprodurre accuratamente il crollo della società monumentale locale.

Tra il 1200 ed il 1500 d.C. , la piccola isola remota, 2,000 miglia al largo delle coste del Cile, era abitata da oltre 10 mila persone, ed era una società relativamente sofisticata e tecnologicamente avanzata. Nel corso di questo periodo, gli abitanti usavano ampie barche per pesca e navigazione, costruendo numerosi edifici e statue colossali, conosciute come Dei del Tiki, per cui l’isola è famosa al mondo. Ad ogni modo , per la fine del XVIII secolo, quando gli esploratori europei la scoprirono, la popolazione era scesa a 2000 elementi e gli isolani vivevano in condizioni primitive, con quasi tutti gli elementi della società precedente completamente cancellati. “Le ragioni alla base del crollo della popolazione nell’Isola di Pasqua sono complesse ma si deve considerare che gli abitanti probabilmente andarono incontro ad una caduta improvvisa delle risorse, come cibo e materiali da costruzione , che provocò un’estesa carestia ed il collasso della loro società” ha spiegato Basener. “Sfortunatamente, nessuno degli attuali modelli matematici usato per studiare lo sviluppo della popolazione predice questa sorta di crescita e rapido decadimento nella comunità umana.” Gli scienziati hanno usato differenti modelli ed equazioni per riprodurre lo sviluppo di una società e predire coma la popolazione sia destinata a cambiare nel corso del tempo. Poiché tali incidenti sull’isola di Pasqua non seguirono la normale progressione della maggior parte delle società, equazioni interamente riferite a quest’ultima si rendono necessarie per adattarsi agli eventi. Simulazioni al computer mediante l’uso della formula Basener predicono valori molto prossimi alle reali scoperte archeologiche sull’Isola di Pasqua. Basener prossimamente userà la sua nuova formula per analizzare il crollo dei maya e della popolazione vichinga. Spera inoltre di modificare il suo lavoro per predire i mutamenti della popolazione nelle società dei giorni moderni.

Fonte: Archeomisteri “I quaderni di Atlantide” N°24 Novembre/Dicembre 2005