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Antichissime metropoli trovate in Sudafrica (3)

Con l'aiuto dell'applicazione Google Earth, si possono vedere nella zona ad ovest di Maputo, tra il Sudafrica e il Mozambico, segni di costruzioni circolari antichissime collegate da lunghe strade, altrettanto antiche.

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Negli ultimi 20 anni, studiosi come Cirillo Hromnik, Richard Wade, Johan Heine e una manciata di altri hanno scoperto che le strutture in pietra situate in una zona tra il Sudafrica e il Mozambico, non sono ciò che sono sembrate essere per secoli (strutture agricole e per gli allevamenti databili a poco più di un millennio fa). Infatti, queste strutture sono ora ritenute i resti di edifici abitativi, antichi templi e osservatori astronomici di un’antica civiltà perduta e sconosciuta che risale a molte migliaia di anni fa.

Queste rovine circolari sono distribuite su una vasta area. Possono solo essere veramente apprezzate dal cielo o attraverso le immagini satellitari moderne. Molte di loro sono quasi completamente erose o sono state coperte dai movimenti sismici del suolo, dall’ agricoltura e, naturalmente, dai millenni trascorsi. Alcune sono sopravvissute abbastanza bene da rivelare la loro struttura portante, con alcuni muri originali ancora in piedi alti in media 5 metri di altezza, e oltre un metro di larghezza in alcuni punti.

Guardando tutta l’area della metropoli, diventa ovvio rendersi conto come questa fosse una comunità ben pianificata, sviluppata da una civiltà molto evoluta. Il numero di antiche miniere d’oro suggerisce il perchè della posizione geografica di quegli antichi insediamenti. Troviamo le strade - alcune si estendono per un centinaio di miglia - che collegavano diverse unità abitative (oggi le definiremmo “a schiera”) e le zone agricole, i collegamenti delle vie con i resti di costruzioni sono molto somiglianti a quelli trovati negli insediamenti Inca in Perù.

Come potrebbe un tale livello di organizzazione sociale essere stato raggiunto da esseri intelligenti 200.000 anni fa?

Questo è un esempio di ciò che è possibile vedere su Google Earth a 25 ,90 37′40 “S / 30 17′57 ,41 E. Ciò è visibile da un’altitudine di 350 metri circa. Ciò che si vede è solo un luogo scelto a caso all’interno della zona precedentemente descritta. Questa zona mostra artefatti ovunque.

Le strutture circolari in pietra sono evidenti da questa altitudine, anche se possono non essere visibili da terra. Si noti che ci sono parecchie strade molto lunghe, le quali collegano i gruppi di strutture circolari. Se si fa lo zoom indietro si possono seguire queste “strade”, le quali viaggiano per molte miglia. Siamo in grado di vedere queste strutture perché l’erosione naturale ha spazzato via lo sporco e detriti che li hanno coperti per migliaia di anni. Una volta esposte al vento, le rocce appaiono pulite e prive di coperture di terra o altro, cosicchè possono sembrare ingannevolmente “più recenti”.

Se guardiamo attentamente a ciò che appare sotto la superficie di certi “vuoti” di terreno, notiamo molti circoli debolmente visibili, come se fossero interrati. Questo indica come le strutture si nascondano ancor di più al di sotto della superficie. Tutta la zona è ricca di queste strutture e strade di collegamento.

Per capire come mai nessun studioso si è accorto dell’importanza archeologica di quelle strutture per un lunghissimo periodo di tempo, dobbiamo pensare a come i siti in questione sono stati datati. Una volta esaminati i resti, i ricercatori erano ansiosi di collocare la civiltà perduta in una prospettiva storica. Le rocce erano ricoperte di una patina che sembrava molto vecchia, ma non vi erano elementi sufficienti per la datazione con il carbonio 14. Fu allora che una scoperta casuale ha rivelato l’età del sito, mandando un brivido lungo la schiena ad archeologi e storici!