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Piramidi in Toscana

In una località del Mugello vicino Pontassieve, Stefano Menghetti ha scattato delle foto ad alcuni strani rilievi collinari molto somiglianti a piramidi di origine artificiale.

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Anche sul territorio italiano si possono trovare testimonianze sepolte che, se attentamente studiate con la mente aperta, potrebbero giungere a fare scoprire segreti potenzialmente capaci di mutare la visione che abbiamo dell’archeologia.

Un lettore del blog del Centro Ricerche Ufo Liguria, Stefano Menghetti, ha recentemente scattato delle foto di una località nei pressi di Pontassieve. in Toscana, allegandole poi a un messaggio di posta elettronica mandato ai gestori del blog. In un posto nel quale si giunge da Firenze prendendo la provinciale per Rosano - guardando dal lato destro della strada quando manca circa un chilometro per Pontassieve - si possano vedere tre strane colline di forma piramidale, le quali sono in scala differente, proprio come le celeberrime piramidi egiziane nella piana di Giza. Gli esperti del Centro Ricerche Ufo Liguria, interessati a verificare il punto di vista del lettore del loro blog, si sono recati sul posto per rendersi conto di come stavano le cose.

Intanto hanno scoperto che nel mondo vengono spesso segnalate possibili strutture piramidali: ad esempio, in Cina si è pensato a una possibile origine architettonica di alcune colline a forma di piramide, così come in territorio bosniaco. Recentemente, un articolo della Pravda, parlava di come fossero state scoperte delle piramidi, simili a quelle in Egitto, nella zona di Lugansk, nell’attuale Ucraina dove, secondo alcuni, viveva una civiltà molto sviluppata, all’incirca nel III millennio a.C. L’unica piramide verificabile sul territorio italiano sembrerebbe la piramide Cestia di Roma, all’interno della quale qualcuno dice avvengano fenomeni stranissimi e inspiegabili, come l’apparizione di una specie di nebbia verde.

Tornando a Pontassieve, e alla zona segnalata dalle foto di Stefano Menghetti, numerosi reperti archeologici mostrano come essa fu dominata dagli etruschi in un luogo di importanza strategica costituito dalla confluenza dell’Arno con il Sieve. Alla ricerca delle radici nel tempo del termine “Mugello” (la zona in cui si trova Pontassieve) è uscito fuori che, precedentemente agli etruschi, nei pressi dell’attuale cittadina si era sviluppata una civiltà antecedente, quella di una popolazione chiamata dei Ligures Mugelli (o Magelli), stanziata in un luogo dai confini non sempre precisi.

Cercando nella documentazione sul misterioso popolo dei Mugelli, venne alla luce come nella vicina Bilancino (Barberino di Mugello) erano stati condotti scavi in un’area destinata a un lago artificiale, che avevano fatto rinvenire resti di un accampamento abitato dai cacciatori del Paleolitico superiore 25.000 anni fa, in un periodo dove, come indicato dall’analisi del carbone e dell’origine delle infiorescenze, vi erano praterie con scarsa presenza di alberi (proprio quelli che, invece, coprono attualmente le colline piramidali) e territori paludosi vicino a quell’accampamento. Quest’ultimo si trovava presso il fiume Sieve, ai piedi di una collina nei pressi della quale sono venute alla luce tracce di officine per lavorare e scheggiare la selce e il diaspro. Questo tipo di lavorazione è riconducibile alla fase culturale del Gravettiano a bulini, la quale si è sviluppata sopratutto nella zona di Noailles, in Francia, e finora non aveva trovato corrispettivi in territorio italiano.

Nella zona di Pontassieve esisteva, quindi, una comunità umana fin dal Paleolitico ed è possibile che, successivamente, vi possano essere state reperite tracce di manufatti, e anche di strutture architettoniche della stessa epoca di quelle mediorientali ed egiziane. Le popolazioni più antiche del territorio italiano, come i celti e gli etruschi, avevano riti molto complessi, che prevedevano la realizzazione di locali sotterranei per i defunti, ma era a loro totalmente estraneo un tipo di culto che prevedeva l’edificazione di piramidi. La civiltà che è coinvolta nella costruzione delle piramidi nel Mugello è qualcosa di precedente ai celti e agli etruschi, e può essere collegata a coloro i quali realizzarono le piramidi di Montevecchia, nella valle del Curone, in provincia di Lecco.

Commenti dei lettori

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  • archeologia vera

    22 Jul 2010 - 13:40 - #1
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    mamma mia siete tutti figli di voyager e misteri, convinti che nel 2012 finirà il mondo e che le piramidi (le piramidi addirittura ! ) siano anche in toscana sulla base di una foto scattata da uno che viaggiava sulla statale! tutto ciò è pazzesco
    attenti perchè non è la fame ma l’ignoranza che uccide

  • SharP

    08 Jan 2011 - 00:53 - #2
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    Dico solo una cosa in nome di albert:

    Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima..

    Informati prima di parlare