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I misteri fantarcheologici di Marte - 2) Il faraone scolpito nella roccia

Tra le immagini catturate dal robot spaziale Mars Rover Opportunity nel 2008, una specie di enorme bassorilievo che ricorda la cultura egizia.

Qualche acuto osservatore delle immagini prese dal robot con le ruote Mars Rover Opportunity (all’incirca durante il suo 1530° giorno di perlustrazione sulla superficie del pianeta rosso, nel corso dell 2008) ha notato una fotografia che ricordava qualcosa di conosciuto.

Mars_Abu Simbel_2

Osserviamo attentamente la parte destra che affiora, circa a metà:

Mars_Abu Simbel_2

Dall’aspetto sembra una specie di bassorilievo raffigurante un faraone egizio. Lo studioso indipendente Richard Hoagland, da anni impegnato nell’indagine su una connessione tra antichissimi abitatori di Marte e le molte anomalie sulla superficie del pianeta che sembrano di origine artificiale, ha affermato che sarebbero necessarie ulteriori riprese da altre angolazioni per analizzare meglio quella strana struttura.

L’aspetto di quella “figura” ricorda anche la seguente immagine, che secondo alcuni raffigurerebbe una creatura aliena “presa in custodia” da alcuni rappresentanti del governo sovietico, in una data imprecisata, forse degli anni cinquanta-sessanta.

alieno_catturato_sovietici

L’aspetto di quel possibile bassorilievo sul territorio marziano assomiglia, inoltre, a quello delle figure del sito archeologico egiziano di Abu Simbel che rappresentano quattro faraoni, e quella che, nella foto, sembra essere un’altra nicchia leggermente al di sopra e dietro la strana anomalia, è oscurata dall’ombra della parete di roccia.

abu simbel_segalerba

Per ulteriore comparazione, mostriamo in basso a sinistra una statua raffigurante Djoser, faraone della III dinastia, presente in un luogo de Il Cairo.

Djoser_fantarcheologia

A parte Hoagland e il compianto Zecharia Sitchin - oltre all’italiano Ennio Piccaluga - la maggioranza degli scienziati non prende minimamente in considerazione la possibilità che anomalie sulla superficie rocciosa di Marte possano essere di origine artificiale. C’è inoltre da puntualizzare come tutte le strane “presenze” del pianeta sembrano somigliare ad artefatti i quali ricordano paurosamente il medioriente dei Sumeri-Babilonesi e l’antico Egitto e non ricordano mai manufatti della Grecia, della Valle dell’Indo, dell’Europa preistorica o della remota Cina. Perchè?