La leggenda narra di riunioni segrete che avvenivano di notte sotto un albero di noce, queste riunioni si chiamavano sabba perchè avevano luogo nella notte tra il sabato e la domenica. Le streghe arrivavano sul luogo, a bordo di cavalli neri, di scope o panche, completamente unte con unguenti magici che le rendevano anche invisibili e incorporee, e qui ad attenderle trovavano satana.
Venivano accolte e iniziava la festa, con orge, banchetti succulenti, canti e balli, al termine, il diavolo, conferiva poteri ai partecipanti, in modo da consentire loro di compiere malefici quando tornavano alle loro case.
La gente aveva paura di queste donne che venivano chiamate janare, (possibile etimologia del termine da ianua, porta), perchè la consistenza incorporea permetteva loro di passare sotto le porte ed entrare in casa lasciandole libere di agire contro coloro che vi abitavano, si credeva, infatti, che queste streghe potessero causare aborti e generare deformità nei neonati.

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