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MODA EQUO-SOLIDALE

La moda è creatività e le nuove frontiere del riciclo fai da te diventano trendy.

Abiti prodotti con pelle ecologica, anelli e collane di pietre e materiali organici, canotte di cotone biologico; vestiti realizzati con sostanze riciclate, non dannose per l’ambiente e per chi li indossa. Questa è la nuova frontiera della moda, che si è adeguata al rispetto della natura e dei suoi elementi. Nasce così l’eco design; il fashion si incontra con l’etico, per favorire uno scambio di informazioni tra le imprese, che sono attive nel commercio equo e solidale, già da tempo. Tra i marchi noti delle case di moda, che hanno voluto promuovere l’importante campagna del riciclaggio per favorire un miglioramento del nostro sistema ambientale, spiccano nomi prestigiosi come Marithè e Francois Girbaud, con la linea realizzata in cotone organico; Replay, Victoria’s Secret, con la collezione Pink, e Reebok,con scarpe prodotte con materiale riciclato (suole di gomma ecologica e lacci derivati da bottiglie di plastica). Naturali e tutti riciclati sono, anche, i materiali della collezione di costumi da bagno proposta, quest’estate, da Aaron Chang, surfista di fama mondiale e noto in tutto il mondo per le sue fotografie, usate da clienti come Levis, Nike, Yamaha e Mercedes Benz, solo per citarne alcuni.

Chang, durante l’Action Sports Retailers Trade Show 2007 (ASR), ha debuttato, infatti, con la sua linea beachwear realizzata al 100% con bottiglie di plastica riciclata e sostanze ecologiche; i temi scelti per i costumi richiamano i colori della natura, ed il rosso e il verde fanno da sfondo a disegni come animali o fiori, tutti rigorosamente di carattere ambientalistico; anche i tops, le T-shirt e i pantaloncini sono stati prodotti con carta usata e cotone organico. Ma quello che colpisce di più sono i ritagli di fotografie usati per disegnare il logo della collezione, che rendono questi costumi da bagno davvero particolari ed originali. “La mia speranza” – afferma Chang- “è che le mie creazioni possano trasmettere la bellezza della natura e di tutto ciò che ci circonda”. Il guru dell’immagine pubblicitaria ha saputo inglobare la sua voglia di divertirsi con la sua più grande passione, la fotografia, per realizzare questa innovativa collezione di costumi da bagno.

Il progetto di Chang, di sensibilizzare il maggior numero di produttori ad usare materiali non dannosi per l’ambiente, ha incoraggiato molti stilisti di moda a porre una maggiore attenzione all’eco sostenibilità dei propri prodotti. In Italia, purtroppo, non c’è ancora la cultura del fashion che si sposa con l’etica; ma durante la settimana della moda di Milano sono stati, in particolare, i giovani stilisti i più attenti ai problemi ambientali e si sono fatti promotori dell’eco-design, con la speranza che il riciclaggio possa diventare una pratica sempre più usata da tutti e non solo dalle case di moda. Per ora solo pochi fortunati potranno indossare un abito fatto su misura, completamente riciclato, a causa dei prezzi ancora molto alti di queste creazioni; un lusso per pochi, insomma.

Nonostante nel nostro Paese l’uso dei materiali riciclati non è ancora così diffuso, in America è diventato così cool che i maggiori designers hanno dato vita ad accessori ed oggetti per la casa; pensili da cucina realizzati con vecchi vasetti di yogurt, pavimenti creati con pneumatici e muri venuti fuori da ben 700 bottiglie di vino. Il futuro delle nostre abitazioni e dei nostri vestiti sarà tutto nel riciclo di quei materiali che quotidianamente scartiamo, per un design che fa bene all’ambiente.

Articolo inviato da Mariflo Multari

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