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D&G firmano P. Starck

Mademoiselle con estetica minimale ma cool e sexy.

Dopo aver reso un must la
stampa animalier su abiti e accessori da mille e una notte ora il duo
“Dolce & Gabbana” lasciano il loro segno leopardato sull’arredo.
Per
l’esattezza su una poltroncina disegnata appositamente da un maestro:
P. Starck.

Un pò sedia un pò poltrona. Un ibrido insomma, ad alto
contenuto erotico.
In questo “mini-capolavoro” prodotto proprio in
questi giorni, il lusso dei dettagli si incontra con l’eleganza e la
rafinateza delle forme da cui ne si percepisce quasi il profumo.
L’estetica minimale dei volumi si contrappone alla vivacità della
stampa cool e sexy.

E non poteva essere scelto nome più azzeccato di
“Mademoiselle”.
Nome, questo, dal fascino francese, apparentemente
banale, ma che in realtà sprigiona tutta la sua sensualità come una
donna.

Louise de Vilmorin nel 1948 scrive: “Adorabile bellezza è il
termine che più rispecchia l’essere femminile oggi, che crea un’armonia
perfetta tra ciò che la donna sogna di essere e ciò che è”.
Come una
donna infatti, essa si erge casta e profana, fesca ed educata.
Chissà
se vedremo Monica Bellucci, musa di Domenico e Stefano, ad acquistarne
una da Kartell.

Del resto sta bene in ogni tipo di contesto: dal
neoclassico al barocco, dal pop al minimale.
Non stupirà nemmeno
vederla nell’ingresso di un elegante ristorante o nella hall di uno dei
tanti hotels progettati dallo stesso Starck come il St. Martin Lane,
che accoglie i due stilisti durante i loro soggiorni londinesi.
O
ancora, nelle Lobby più esclusive del globo.

Se prima i due stilisti
proponevano per la casa tazze e vasi dipinti a mano con motivi
siciliani dal sapore mediterraneo, come limoni gialli intrecciati a
fiori e foglie, o pouff effetto patchwork (usati anche come scenografia
da K. Minogue in uno dei suoi ultimi tour) targati DG, ora cambiano
direzione presentando un vero e proprio prodotto di design grazie anche
alla sensibilità del grande Starck, il quale, riesce a conferirgli una
staticità mai volgare ed una forza stilistica d’altri tempi.
Citazioni
a parte, questo oggetto mostra il suo carattere attraverso differenti
dicotomie quasi a voler sottolineare il lato divertente e allo stesso
tempo snob, dettato dall’armonia delle proporzioni.
Del resto nemmeno
una top come Giselle potrà rinunciare a sedersi su un “oggetto del
desiderio” come questo, soprattutto considerando il fatto che farà
pandan con la sua borsa (della linea animalier)sfoggiata poche
settimane fà.

In una società in cui stress e problemi sono all’ordine
del giorno non poteva mancare la seduta giusta per riposarsi… “in
stile”.

Un gioiello dunque, presentato ad Aprile al salone del mobile
di Milano: per pochi ma buoni!
Parola d’ordine: esclusività.

Non basta
più l’abito, l’orologio o l’occhiale griffato.
Adesso, per mostrare il
proprio status serve anche il mobile. A tutti i costi.
Il prezzo non è
ancora disponibile al grande pubblico ma di certo non spaventerà la
nuova borghesia, disposta a tutto pur di soddisfare l’ultimo capriccio
da mettere in casa.
La sfida quindi continua.
Anche nell’arredamento.
Dopo infatti Versace, Armani e Fendi anche Dolce & Gabbana fanno sul
serio.

Questa volta le armi però non sono più scarpe o gonne ma,
cuscini e tappeti.
Avanti il prossimo!

Articolo inviato da Armando Costa