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Fashion Hub: la risposta asiatica è Hong Kong

La città asiatica si impone come nuovo centro di moda, sfruttando i suoi vantaggi logistici e aziendali, e si lascia alle spalle il vecchio ruolo di semplice produttrice di abbigliamento.

Che la globalizzazione come fenomeno economico generi problemi di competitività a livello internazionale non è certo un mistero,anzi è bene aggiungere e sapere che essa non va di certo assecondata quanto invece cavalcata. E così ad Hong Kong “disadvantage” diventa “opportunity”, per dirla in termini mondiali. Non è a sproposito il richiamo: l’economia di Hong Kong è dinamica e profondamente legata al commercio internazionale.

Se si vuole una prova di tanta vivacità basta gettare un occhio sul mutamento in atto ormai gia da diversi anni. E così da semplice industria produttrice di abbigliamento, Hong Kong si trasforma in capitale fashion hub dell’intera regione asiatica. Di fronte a costi di produzione in incremento e cusale riduzione della produzione stessa, hong hong punta sulla sua capacità di creare un design originale, con la realizzazione di capi qualitativamente e piacevolmente competitivi. La dimostrazione? Da diversi anni (14 gennaio 2003) stilisti locali e marchi internazionali sono stati messi accanto sotto i riflettori, in occasione della annuale “ World Boutique, Hong Kong”. Ma certo la possibilità di sviluppo e lo sviluppo stesso vanno ben oltre.

Tanto per cominciare molte compagnie internazionali hanno conservato le loro basi logistiche nel territorio stesso (laddove c’è stato chi ha trasferito le proprie per mantenere alta una certa competitività quantitativa), in questo modo si è potuto godere di infrastrutture aziendali ben stabili e di un proficiency in inglese, che facilita la comunicazione aziendale. In definitiva, forti competenze manageriali, ottima posizione nel commercio internazionale e buon coordinamento della catena di approvvigionamento: da un punto di vista economico aziendale, queste sembrano essere le sue carte vincenti. Non va trascurato però l’ambito fondamentale, quello che ha il suo impatto forse più diretto. L’impatto visivo Del luogo sul luogo, e si anche fuori dal luogo stesso? No di certo non poteva non avere la sua rilevanza. Così man mano per ‘osmosi’ numerosi marchi internazionali spingono per imporre ed inaugurare flagship store a Hong Kong, tra questi dolce&gabbana in primis. Non a caso qualcuno parlando di Hong Kong ne parla come una “città di stile”, “città di vita”: una città che non dorme mai.

Articolo inviato da Annalisa Ronga