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“Scienze della moda e del costume” una facoltà tutta da scoprire

La proposta dell'Università di Roma “la Sapienza” per gli appassionati del settore moda.

La novità dell’Università di Roma, La Sapienza è la Facoltà di Scienze della Moda e del Costume. Un percorso di laurea pensato per coloro che desiderano lavorare nel mondo della moda con una preparazione differente da quella dell’Accademia.

Novità si fa per dire visto che il corso è stato inaugurato nel 2003 con gran riscontro di studenti che ogni hanno raddoppiano le iscrizioni. Il percorso prevede insegnamenti di cinema, fotografia e televisione come l’esame di “fotografia pubblicitaria di moda” oppure di disegno, economia, letteratura con gli esami di “stili e stilisti”, “produzione, consumi e mercati” e “il linguaggio della moda e le tecniche della rappresentazione e del discorso”.

Si può scegliere fra l’indirizzo di ideazione produzione e quello economico manageriale che condizioneranno il piano di studi, il primo incentrato più che altro sugli aspetti legati alla creazione dell’abito, il secondo sulla gestione degli aspetti economici dell’impresa di moda.

I professori sono tutti specialisti e studiosi del settore: Anna Florenzi, Fabiana Giacomotti, Stefania Giacomini, Ciro Paolillo, una corso che avrebbe le carte in regola per diventare davvero un’ottima scuola per futuri professionisti.

Le competenze promesse agli studenti sono “nei settori della produzione, della distribuzione e nella comunicazione in ambito nazionale ed internazionale nel tessile, abbigliamento, arredamento,nello spettacolo, nell’editoria, nella gestione, valorizzazione dei beni e dei servizi artistici e culturali e nel made in Italy”. L’idea dunque è di istruire un futura classe dirigente che valorizzi appunto il made in Italy in generale e soprattutto nell’ambito moda. Ci si chiede se sia veramente possibile, in soli tre anni, raggiungere tale livello ma è certamente da considerare l’impegno, soprattutto da parte dell’Università di aprirsi a nuovi orizzonti, che se fino a qualche anno fa non sarebbero stati proprio considerati, vengono ora trattati con maggiore attenzione e rispetto.

Per quanto riguarda gli sbocchi previsti per gli studenti ci sono “lavori a vari livelli nelle industrie e servizi dei settori tessile, abbigliamento, arredamento, spettacolo, beni artistici e culturali, altri beni con profili di moda e cultura per il loro design e per le componenti tecniche attinenti al contenuto moda; disegno dei modelli e design; ambientazione, styling e valorizzazione di immobili e eventi nei profili di moda, arte, cultura; promotion, management e gestione nei settori della moda e dei beni artistici e culturali; marketing e comunicazione nei settori della moda e dei beni artistici e culturali; design editoriale”. E’ questo punto d’obbligo un in bocca al lupo per tutti coloro che vorranno mettersi in gioco augurandogli soprattutto di non perdersi in questo mare di proposte!

Federica M.Carbone