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La moda bimbo vince la crisi del settore

Segnali positivi per la moda bimbo che pare non essere scalfita dalla crisi del settore fashion. Alcuni esempi eccellenti come il brand aretino Monnalisa ed il collettore di licenze Altana testimoniano che il segreto è puntare su una solida strategia retail e puntare su grandi marchi per affrontare con successo il 2010.

Immagine moda Monnalisa

Dalla chiusura della manifestazione moda Pitti Bimbo 2009 sono emersi dati di timido ma positivo favore per il mercato del kid fashion. L’incremento stimato del comparto si aggira intorno ad un segno piu dell’ 1,5%, il fatturato aggregato delle aziende piu significative è passato dai 569 milioni di euro dello scorso anno a poco piu di seicento nel 2009. Prosegue ad esempio la crescita di Take-Two Teen, il marchio childrenwear, nato nel 2005 come linea junior del brand di abbigliamento Take-Two, che ha mostrato nel corso degli anni una crescita costante, sia come vendite che come collezioni e non ha mostrato una battuta d’arresto nemmeno di fronte alla crisi del mercato. L’etichetta è destinata alla fascia d’età tra i 4 ed i 16 anni ed è ad oggi presente in 400 multimarca apprestandosi ad archiviare il 2009 con un fatturato in aumento di otto punti percentuali.

Un’altra azienda in salita è Altana che ha registrato un fatturato pari a 92 milioni di euro con un aumento superiore al 30%, uno dei risultati più alti di questo comparto per il 2009. L’azienda veneta produce e distribuisce su licenza i marchi Pinko, Liu-Jo e Moschino ed ha acquistato anche le licenze di Jacob Cohën Junior e Vilebrequin. Meno fortunato ma costante l’andamento delle scarpine con l’occhiello più famose d’Italia che portano il nome dell’azienda Primigi per cui il 2009 è stata la riconferma del 2008 con circa 92 milioni di euro.
Una piacevole conferma arriva dall’universo di Monnalisa che guidato dal suo patron Pero Iacomoni chiude il 2009 con segni più che positivi. Dopo aver colonizzato Roma, Parigi, New York, Sydney e Dubai, il brand apre un monomarca a via della Spiga 52 nel cuora pulsante della Milano “bene”. Spazi piu grandi per presentare in un solo p.v. tutte le linee dell’azienda ed un piano di retail che continua a programmare aperture di shop come quello in Singapore ed una rete di retailing che copre 50 Paesi in tutto il mondo.
Il segreto? Probabilmente un continuo adeguamento alle nuove sfide, investimenti in comunicazione mirati e ben distribuiti e l’intuizione che non c’è nulla più che la “customer proximity” che oggi premia con risultati più concreti e stabili.