Il papà delle favole di Cesare Pastarini

Cesare Pastarini autore dell’audiolibro Il papà delle favole, ci intenerisce da subito nel dire: “Le favole sono nate mentre le mie figlie erano ancora nella pancia”. Una mamma carezza il suo[...]



Cesare Pastarini autore dell’audiolibro Il papà delle favole, ci intenerisce da subito nel dire: “Le favole sono nate mentre le mie figlie erano ancora nella pancia”. Una mamma carezza il suo pancione e sogna durante l’attesa, mentre prepara il corredino, sceglie la culla, ma questo speciale papà ha atteso la nascita delle sue creature intessendo dolci favole per bambini.

Da cosa nasce l’idea del suo libro Il papà delle favole?

E’ proprio come dice lei. L’ispirazione è arrivata mentre le mie figlie Maria Vittoria (oggi 8 anni) e Carlotta (5) erano ancora nella pancia. Volevo regalare loro qualcosa di speciale e che fosse, per loro, unico. Così, mi sono messo a scrivere favole, tra l’altro nemmeno su un computer, ma a penna su un taccuino: si immagini quante cancellature!

Di cosa parla il suo libro?

Se dicessi di tutto sarei presuntuoso. Diciamo che parlano di svariati argomenti, ecologia, altruismo, amicizia. Ma anche di prepotenza: anzi, direi che tutte sono accumunate dalla morale che la prevaricazione porta solo tristezza a sé stessi e soprattutto agli altri.

Ai bambini di quale età è rivolto?

Dai 5 ai 9 anni.

Pensa che la realtà vada nascosta oppure spiegata ai bambini?

Ai bambini non vanno nascoste le cose, vanno spiegate. Lo so che è difficile, ma i bimbi sono molto più maturi di quanto noi adulti tendiamo a pensare.

Che tipo di favole racconta alle sue figlie?

Sono due femmine, per cui adorano quelle d’amore. Ma ogni tanto butto lì argomenti come i pianeti, le stelle. Gli animali non mancano quasi mai.

Lei trova che l’intelligenza emotiva abbia lo stesso grado di maturazione sia nei maschietti che nelle femminucce?

Gli stimoli che ricevono a scuola e in famiglia sono fondamentali. Credo che le femmine abbiamo una spugna migliore. Ma questo è così da zero ai novant’anni. Se le donne guidassero il mondo, probabilmente non ci sarebbero guerre.

Una favola raccontata da un papà è diversa da una favola raccontata da una mamma?

Dipende dal rapporto instaurato tra genitori e figli fin dai primi giorni di vita. Nel mio caso, che sia mia moglie a raccontarla, oppure io, cambia poco. Certo è che la mamma è sempre la mamma in una infinità di altri momenti della giornata.

Secondo lei è meglio coltivare i sogni o soddisfare i bisogni?

Io i sogni li coltivo ancora oggi. Il papà delle favole era un sogno, ad esempio. I bisogni da soddisfare bisogna valutarli di volta in volta. Intendo dire se si tratta di veri bisogni, fondamentali nella crescita, vanno soddisfatti. Ma non sempre i bisogni sono tali, bisogna distinguerli dagli egoismi dei genitori.

Pensa che le favole possano essere terapeutiche per i bambini?

Preferirei dire educative. Magari terapeutiche per bambini problematici.

A che tipo di bambino consiglierebbe la favola terapia?

A tutti, persino a noi grandi.

Cosa vuole dire ai nostri lettori per il giorno della festa del papà?

Che cerchino di festeggiarla con pochi oggetti-regalo e regalando invece più tempo ai propri figli. E ascoltarli.


Il papà delle favole è un audiolibro illustrato da Fogliazza; Loredana Scianna ha coordinato tutti i contributi degli attori che hanno partecipato al Cd, la colonna sonora è di Michele Triggiani, progetto grafico di Alessia Leporati, scritto da Cesare Pastarini, un grande libro ad un costo piccolo piccolo, euro 7,90, un libro che vede tante collaborazioni gratuite. L’intero ricavato del libro andrà all’associazione NOI PER LORO, presente nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Maggiore di Parma.

Per acquistare l’audiolibro, si possono seguire le indicazioni sul blog www.papadellefavole.blogspot.com
Per ora è in vendita solo a Parma (e online), in attesa di un editore che lo distribuisca in tutta Italia.

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