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Favole Filosofiche è un Progetto

Già da piccolo il bambino si pone tutte le questioni filosofiche che sono dotate di un senso: intorno alla vita, alla morte, all’ amore, al tempo, al pensiero… I bambini interrogano il mondo molto precocemente ed è qui il punto di partenza della pratica filosofica. La filosofia è intesa qui come questione e non come sapere che accompagna la meraviglia e lo stupore di fronte al mondo.



Favole Filosofiche è un progetto all’avanguardia che ho il piacere di portare alla vostra attenzione. Un palazzo stabile deve innanzitutto avere delle buone fondamenta, allo stesso modo un uomo equilibrato deve essere prima stato un bambino felice e in pace. Attraverso la condivisione di esperienze, lettura di favole e rappresentazioni teatrali è possibile aiutare i bambini a conoscersi e a sviluppare armonicamente la loro personalità.

CREA LA TUA CARTA D’IDENTITA’

Che cos’è l’identità? è tutto ciò che ti rappresenta e che permette ai tuoi amici di riconoscerti e di considerarti unico o unica. L’identità può essere data da aspetti esteriori: come sei fatto, il colore dei tuoi capelli, dei tuoi occhi, se sei alto, se sei magra, sei hai le lentiggini o le trecce, se hai le dita lunghe o i piedoni. L’identità però non è solo questo, anzi a costruire la tua identità ci pensa anche il tuo carattere, i tuoi gusti, le tue preferenze. Anche il tuo nome ti da un’identità o no?
Costruisci la tua carta di indentità: come sei o come immagini di diventare da grande! Oppure semplicemente inventa nuovi personaggi con nuove identità…


SCRIVI UNA FAVOLA

Puoi partecipare anche tu a questo progetto scrivi una favola, aiutando ad ampliare il bacino di testi e risorse utili al progetto.
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LA NAVE DI CLO

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IL PROGETTO FAVOLE FILOSOFICHE E’

* Ricerca e bibliografia
* Laboratori
* Letture
* Festa teatrale filosofica

PERCHÉ LE FAVOLE FILOSICHE?

Le favole filosofiche sono un vasto repertorio narrativo che include miti, parabole, fiabe, leggende, ogni genere di racconto che sia capace di esemplificare le domande cruciali per ogni comunità: Chi siamo? Perché viviamo? Come dovremmo vivere? Cos’è bello? Cos’è giusto? Cos’è amore? Le risposte variano nel tempo e anche per appartenenza a culture e civiltà diverse. Ma le domande no, sono universali e nascono imparando a parlare.

CHE COSA È LA FILOSOFIA CON I BAMBINI?

Potremmo dire che è l’esercizio quotidiano di ogni genitore, insegnante, adulto impegnato a raccontare la vita e il mondo a un bambino. Ma è anche un movimento culturale (P4C -Philosophy for Children), nato negli Stati Uniti con il metodo Lipman e diffuso ormai in Europa e in Italia per favorire metodologicamente un approccio con il pensare filosofico proprio dei bambini già della fascia prescolare. Un invito al dialogo e ancor di più all’ascolto reciproco fra il mondo degli adulti e il mondo dei bambini. Il riconoscimento in fondo che è un piacere non esclusivamente adulto quello di “pensare i nostri pensieri”, ma è un piacere che va coltivato nell’ ascolto come nella lettura.

“Già da piccolo il bambino si pone tutte le questioni filosofiche che sono dotate di un senso: intorno alla vita, alla morte, all’ amore, al tempo, al pensiero… I bambini interrogano il mondo molto precocemente ed è qui il punto di partenza della pratica filosofica. La filosofia è intesa qui come questione e non come sapere che accompagna la meraviglia e lo stupore di fronte al mondo. ”

Helene Schidlowsky
docente di filosofia alla Haute Ecole F. Ferrer, Bruxelles

Seguili su Facebook Progetto sostenuto da Divisione Servizi Educativi, Settore Integrazione Educativa, Biblioteche civiche torinesi, un progetto di Alessandro Pisci e Pasquale Buonarota in collaborazione con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, con il sostegno della Città di Torino, responsabile ricerca e documentazione Monica Delmonte, coordinamento progetto Paola Guerra, responsabile documentazione video Stefano Troiano, dirigente del settore Integrazione Educativa Carla Bonino, Si ringrazia Biblioteche civiche torinesi Patrizia Zanetti, Fondazione per il Libro, la Musica e la cultura, responsabile Settore Scuola Maria Giulia Brizio