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Favola per le mamme di Franca Corbelli

Chi è il bambino più amato del mondo? e lui sventola lo spazzolino da denti e grida: " Io" Allora lei lo bacia con la bocca piena di dentifricio e gli sussurra che è anche il bambino più intelligente del mondo, perchè sa dare subito le risposte giuste a tutte le domande.


Favola per le mamme
di Franca Corbelli

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Tutti appena vedono Adam esclamano: “Questo è il bambino della sua mamma!” non perchè Adam assomigli alla mamma, niente affatto. Ha il naso piccolo e all’insù, non stretto e lungo, e riccioli castani al posto dei capelli lisci e neri della mamma. Eppure tutti, appena lo vedono esclamano: “questo è il bambino della sua mamma!”

Adam sente e si meraviglia: come fanno a saperlo? Forse perchè ogni mattina la mamma copre il viso di Adam di baci che lasciano segni rosa di rossetto, simili a una miriade di farfalle. O forse perchè ha negli occhi la scintilla speciale del bambino che sa di essere il più amato del mondo. Ogni mattina quando la mamma sveglia Adam gli chiede: ” Chi è il bambino più amato del mondo?” e lui borbotta ad occhi chiusi: ” Io”. Mentre sono davanti allo specchio del bagno a lavarsi i denti, lei gli domanda:” Chi è il bambino più amato del mondo?” e lui sventola lo spazzolino da denti e grida: ” Io” Allora lei lo bacia con la bocca piena di dentifricio e gli sussurra che è anche il bambino più intelligente del mondo, perchè sa dare subito le risposte giuste a tutte le domande.

Quando lui mangia il pane e miele o beve la cioccolata, lei gli dice che è il bambino più forte del mondo, perchè mangia così bene. Quando si alza in piedi e l’abbraccia alla vita, lei gli sussurra che è già molto più alto di quanto non fosse ieri, il più alto del mondo! ” Smettila, rovini il bambino” brontola il papà dalla stanza da letto, ma la mamma ride: ” L’amore non ha mai rovinato nessuno”. Ogni mattina Adam esce di casa insieme al papà con la faccia coperta di baci, ma quando arriva all’asilo esita sempre; stringe forte la mano del papà e non si affretta a entrare, perchè lì vede subito Avigail, che è la più alta dell’asilo, persino più di lui, e Michael, che è il più bello dell’asilo, persino più di lui, e David, che è un po’ più forte di lui e a volte quando la maestra non guarda lo picchia.

Allora Adam si appoggia confuso al muro e pensa: ” Io non sono affatto il più di tutto del mondo, come dice la mamma”. Una mattina, mentre è fermo alla soglia dell’asilo, Dafna, la bambina che gli piace di più,chiama: ” Adam vieni a giocare con me alle lettere!” Adam corre felice da lei, si siede al suo fianco sul tappeto e Dafna gli fa vedere che ha già imparato tutte le lettere del libro. Adam è un po’ imbarazzato, perchè lui riconosce solo le lettere del suo nome : ” A” “d” ed ” m”, mentre le altre se le dimentica.” Come fai a non sapere che questa è la ” b” e questa è la ” enne?” chiede Dafna. “Io le so meglio di te” ” Odio giocare alle lettere” bisbiglia Adam e si vergogna di se stesso e della sua mamma confusa, convinta che lui sia il più intelligente del mondo.Poi se ne va nell’angolo della pittura a disegnare in silenzio. Gli piace soprattutto cambiare colore e piano piano si tranquillizza, ma quando si guarda intorno vede tutti gli altri bambini che disegnano volti veri, mani e piedi, solo a lui è venuto uno sgorbio colorato. Michael guarda il suo disegno e commenta: ” Il tuo disegno non vale niente, è solo uno sgorbio”. ” io odio disegnare” dice Adam, poi esce in cortile, si siede sull’altalena e comincia a dondolarsi; si ricorda addirittura di allungare e piegare le gambe, ha già un magnifico slancio fino al cielo, gli sembra che i suoi piedi solletichino la pancia del sole e che il sole gli scoppi a ridere in faccia.

Ma proprio in quel momento qualcuno blocca di colpo l’altalena. E’ David che urla: ” Io ero qui prima di te, è il mio turno!”. ” Non è vero, tocca a me” s’impunta Adam. La maestra Karen si sta già avvicinando, ma David fa in tempo a dargli un pugno nella pancia e a bisbigliare: ” E adesso fammi vedere come me lo restituisci, deboluccio che non sei altro”. ” io non sono un deboluccio” piange Adam e muore già dalla voglia di andare a casa dalla mamma, che gli dica che è il bambino più forte del mondo, ma appena pensa alla mamma il pianto aumenta. ” deve esserci qualcosa che non va in lei” si spaventa. ” Probabilmente ci vede male se pensa che io sia il più bello e il più alto e il più forte”.

“Adam è stato un po’ triste oggi, ha persino pianto” racconta la maestra alla mamma quel pomeriggio, e la mamma lo abbraccia forte:
” Cosa c’è da piangere mio piccolo Adam? Sei il bambino più meraviglioso del mondo” poi tira fuori dalla cartella il disegno del figlio e rimane incantata: ” Che bellissimo ragno hai disegnato!” Adam osserva lei e il disegno e tace. ” Come fai a guidare se non ci vedi bene?” le chiede mentre entrano in macchina. ” perchè mi fai questa domanda?” si stupisce lei, e Adam borbotta:”Non vedi niente hai bisogno di occhiali come il papà” ma la mamma ride: ” Figurati ci vedo perfettamente!” ” Vediamo se riconosci quante dita sono queste” lui solleva la mano e la mamma gli manda un bacio rosa dallo specchietto. ” Cinque dita dolci” dice. L’indomani pomeriggio la mamma va a prenderlo e rimane sorpresa: Adam è già fuori dall’asilo ad aspettarla con la cartella sulle spalle.

Lui la trascina immediatamente verso la macchina e la mamma non capisce cosa gli succede. Lei non lo sa, ma Adam ha paura che lei veda i disegni degli altri bambini sul muro e scopra che loro disegnano meglio, ha paura che veda Avigail accanto a lui e scopra che la sua amica è più alta, che veda Michael giocare con lui e scopra che è più bello. Ma più di tutto Adam teme una cosa: se la sua mamma scoprirà che lui non è il bambino più intelligente più alto e più bello, non gli vorrà più tutto il bene del mondo. La mamma che comincia già a preoccuparsi, lo porta a mangiare la pizza che lui adora. Adam divora due pizze con le olive, ma anche così, rimane triste e non risponde alle domande della mamma.

Nei suoi occhi si nascondono due lacrime, e lui guarda apposta di lato. Improvvisamente nota al tavolo accanto un bambino più piccolo di lui, non troppo alto ne bello: gli cola persino il moccio del naso. La sua mamma se lo mette a sedere sulle ginocchia e chiede: ” Chi è il bambino più forte del mondo?” Il bambino lancia ad Adam un’occhiata di sfida e grida: ” Io!” ” E chi è il bambino più bello del mondo?” chiede ancora lei, e il bambino grida: ” Io!” Adam lo guarda stupefatto e sussurra: ” mamma hai visto? Quella donna crede che il suo bambino sia il più bello del mondo!” ” Naturale” sorride la mamma. ” Esattamente come io penso che tu sia il più bello del mondo” Adam è stupito: ” Come è possibile che tutti e due siamo i più belli del mondo?”

Ora Adam è proprio confuso: ” Allora chi è davvero il più bravo?” ” Non esiste uno che è davvero il più bravo, ciascuno è migliore in una cosa e meno abile in un’altra” spiega la mamma. ” ma tu dici sempre che io sono più di tutti, allora menti” si arrabbia Adam, e la mamma si stupisce. “Io?” Ma cosa dici?” Io non dico bugie, ai miei occhi tu sei il più intelligente, il più bello e il più straordinario, perchè io ti voglio tutto il bene del mondo”. Adam appoggia il resto della pizza sul tavolo, si siede sulle ginocchia della mamma e lancia uno sguardo pieno di orgoglio al bambino col raffreddore, perchè improvvisamente ha capito che non fa davvero nessuna differenza se lui è un po’ meno alto di Avigail, o meno forte di David: la cosa importante è che la mamma gli vuole bene così com’è e gli vorrà sempre tutto il bene del mondo. Il giorno dopo, quando Adam arriva all’asilo, tutte le sedie sono già sistemate in cerchio per festeggiare il compleanno di Dafna, e Karen, la maestra, lo invita a fare un disegno per la compagna. Lui si siede nell’angolo della pittura e disegna per Dafna strisce blu con cerchi grigi. Michael sbircia il foglio e dice:” Che sgorbio!” ” Non è affatto uno sgorbio” ribatte Adam. ” Sto disegnando per Dafna il mare con le onde”. ” Domani dopo l’asilo vado al mare con il mio papà” annuncia Michael. ” Vuoi venire con noi?” ” Certo” risponde Adam e prende una matita gialla per disegnare la spiaggia, poi traccia due segni neri e dice a Michael: ” Guarda siamo io e te che costruiamo un castello di sabbia!”

” E dove sono le nostre facce?” chiede Michael. ” Siamo così lontani che le facce non si vedono” risponde Adam, con il sorriso del bambino più amato del mondo!” A quel punto Karen invita tutti a sedersi in cerchio intorno a Dafna e ogni bambino si alza e le si avvicina per farle gli auguri. Quando arriva il turno di Adam improvvisamente gli viene in mente: ” Graziosa Dafna, un anno è passato e un bel regalo io ti ho preparato”. Tutti applaudono stupiti; che rime meravigliose! E Dafna lo invita a ballare persino prima di David, che vuole sempre dare inizio alle danze. ” Io ti insegnerò le lettere e tu mi insegnerai le rime” gli sussurra nell’orecchio e Adam ride, sente il grande amore della sua mamma che lo avvolge come un nettare e i bambini, farfalle colorate, gli svolazzano intorno, proprio come i baci della mamma.


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