Questo sito contribuisce alla audience di

L'Arcobaleno del Cuore di Cleonice Parisi

Ci sono giorni speciali in cui il cielo sorride con i suoi figli, il vento diviene alito leggero e i cuori gonfi d’amore salgono alti come piccole mongolfiere.



La Favolosa: ChiarArt - Decoupages Des Artistes

L’Arcobaleno del Cuore
di Cleonice Parisi

Ci sono giorni speciali in cui il cielo sorride con i suoi figli, il vento diviene alito leggero e i cuori gonfi d’amore salgono alti come piccole mongolfiere. Amina, era sulla sua mongolfi era, il cielo che la illuminava era radioso come il suo sorriso, un soffio di vento le scompigliò i capelli, lasciando nell’aria un intenso profumo di fiori.

Il mondo è mio!

Disse felice come non lo era mai stata, mentre due bianche colombe planavano leggiadre al suo fianco, portandole in dono due ramoscelli, uno di ulivo e l’altro di pesco. Amina pianse di gioia nel comprendere cosa quei due esseri alati volevano annunciarle, la pace dell’anima e l’eterna primavera. Raccolse i ramoscelli col cuore grato, carezzò le piccole testoline delle colombe, che al suo saluto ripresero immediatamente a volare. Il suo volo era sempre più alto e cullata dalla divina promessa fissava nell’attesa l’azzurrità del cielo, quando una strana pace la distolse dal suo osservare il cielo, trascinandola incontro al suo cuore ed in quel preciso istante vide avverate quelle promesse tanto attese. Era davvero felice. Un movimento fece sussultare la mongolfiera e Amina si girò di scatto per vedere cosa o chi l’avesse fatta vibrare. Un altro ospite era planato sul suo abitacolo, una sorta di strano uccello, che non aveva mai visto, la fissava immobile.

Chi sei?

Chiese Amina.

Sono il tuo Angelo.

Rispose l’uccello, parlando al suo animo senza usare le parole. Amina lo guardò con maggiore attenzione ora che sapeva.

Sei strano, non ho mai visto un uccello come te, fin tanto ero sulla terra.

Noi Angeli alati non possiamo scender in terra, dovete salire voi in cielo, questo è l’unico modo che abbiamo per incontrarvi.

Sono felice che tu sia qui, porta i mie saluti a Dio quando lo vedrai, e digli che a mio modo io lo amo profondamente.

Amina, penso che la prossima volta lo vedremo insieme.

Amina abbassò il capo e prese a piangere tutte le sue lacrime, tante da riempire il fondo della mongolfiera.

Ho capito sei venuto a prendermi, sto per morire!

Disse con disperazione Amina.

No!

Rispose l’Angelo.

Io sono qui per restare con te ed insieme percorreremo il cammino sino a Dio, un cammino felice e pieno di luce. Lascia questa mongolfiera sali sulle mie spalle, voleremo alti insieme.

Amina, salì sulle spalle dell’Angelo ed insieme presero a volare alti, sempre più alti.

Angelo, ma cosa c’entro io con te?

Chiese Amina durante il suo viaggio.

Amina tu sei me.

Rispose l’Angelo.

Io sarei un angelo? E che poteri avrei?

Quello di toccare i cuori della gente.

Rispose l’Angelo.

Speravo in qualcosina di più a dire il vero.

Disse Amina fintamente delusa, e poi ridendo aggiunse:

Me lo farò bastare.

Basterà, credimi basterà a rendere speciale la tua esistenza.

L’Angelo e Amina presero a voltare sempre più in alto, tracciando nel cielo un meraviglioso arcobaleno sino al Sole, e quel bellissimo arcobaleno di luce restò a testimoniare che l’alleanza tra il cielo e la terra non era finita.

Quando tutte le prove del vivere saranno esaurite e il cuore dell’uomo gonfio d’amore salirà al cielo, le porte del paradiso si schiuderanno e Dio invierà il suo angelo. Altamente meritevole è colui che nel suo passo terreno incrocerà gli occhi della sua anima alta, le porte del vivere si apriranno al suo passo e del suo divenir rimarrà traccia, affinchè nella notte del mondo il suo sorriso di luce possa accendere la speranza.

Decoupages Des Artistes

Decoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des ArtistesDecoupages Des Artistes

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • peppino fieni

    08 Jun 2010 - 17:37 - #1
    0 punti
    Up Down

    Virgilio accompagnò Dante fino al paradiso nella Divina Commedia. Il terzo canto che parla del paradiso è il canto che fai tu e sei Cleonice. Quell’Amina non è Beatrice, ma la tua favola è proprio dolce. Credo di averlo già detto!