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Intervista a Gian Testa il Favolista

Gian Testa da circa 18 anni inventa fiabe su misura e dipinge meravigliosi acquerelli...


Intervista a Gian Testa il Favolista

Ciao Gian Testa da circa 18 anni inventi fiabe su misura, e dipingi meravigliosi acquerelli, un folletto tuo amico, mi ha detto che orami sei alla dodici millesima favola ed è un numero altissimo.

GT: Sono arrivato a 12.000 fiabe tutte scritte in strada, in manifestazioni o feste e nella casa della fiaba che io gestisco a Torino, un centro dove si svolgono laboratori e spettacoli di fiaba.

Ma dicci in realtà tu chi sei?

GT: Insegno italiano in una scuola media e cerco di portare questa mia abilità di favolista in diretta anche nella scuola che è la mia prima fiaba.

Come nasce questo tuo desiderio di esprimerti attraverso le fiabe?

GT: La passione nasce da bambino quando Gianni Rodari venne nella mia scuola, facevo le elementari e per otto mesi ha tenuto delle lezioni sulla fiaba, da quell’incontro e dalla mia passione per gli acquerelli è nato l’insieme di fiaba in diretta dietro un acquerello.

Chi ti leggeva all’inizio?

G.T: All’inizio erano pochi quelli che si fermavano davanti all’espositore di acquerelli, ne sceglievano uno e sul retro si facevano scrivere la fiaba, ma poi a poco a poco questa mia attività’ ha cominciato a funzionare perché la gente passava la voce e mi invitavano a manifestazioni e i giornali cominciavano a parlare dell’Omino delle Fiabe.

Io penso che le tue fiabe siano un po’ magiche, ci racconti come nascono? Cosa succede prima che inizi a scriverle?
Sei altrettanto bravo raccontarle a voce?

G.T.: A voce me la cavo abbastanza bene anche perché ho fatto molti anni di teatro e dopo averla scritta la leggo sempre ed è importante dare alla voce il giusto ritmo e intonazione.

Nel più profondo delle tue motivazioni, confidaci perché scrivi?

G.T.: Scrivo per la gente, scrivo in mezzo alla gente con il sole o con la pioggia, quando sono allegro o quando sono triste. Le mie fiabe non risentono del mio umore. anzi quando sono triste mi rallegrano e quando sono troppo allegro mi fanno pensare.

Si può scrivere come terapia personale? I conflitti interni sono una forza creativa?

G.T.: Io scrivendo fiabe non ho conflitti interni cerco di interpretare dagli occhi e dal cuore e dai gesti di chi si siede l’aspirazione al sogno, il desiderio di miglioramento, l’avverarsi di un desiderio. la mia persona passa in secondo piano.

Mostri i tuoi bozzetti a qualcuno di fiducia per avere la sua opinione?

G.T.: No di solito non mostro a nessuno ciò che disegno, quelli che non piacciono o che la gente non sceglie li elimino.

Credi ti aver già trovato la “tua voce” o è qualcosa che cercherai eternamente?

G.T.: La voce e l’esserci è qualcosa che si cerca per tutta la vita ed io sono un ricercatore in fatto di vita e di fiaba.

A quale progetto stai lavorando ora?

G.T.: Sto preparando uno spettacolo dal titolo Rilla che è la storia di una fata. Il testo è mio.

Tu sei un’artista poliedrico, scrivi fiabe eccellenti e dipingi meravigliosi acquerelli, avrai di certo altre doti, c’è ne sveli una poco conosciuta?

G.T.: Si amo scrivere e dipingere, ma per farlo ho bisogno di ascoltare molto la gente e di esercitarmi a sentire. sono su facebook anche come palestra di allenamento per sentire e poi scrivere.

Quando eri bambino qual’era la tua fiaba preferita?

G.T.: La mia fiaba preferita era indubbiamente Hansel e Gretel sia per l’intreccio sia perché la lotta contro il negativo viene portata avanti sia dal maschietto che dalla femminuccia. Anzi Gretel in questa fiaba, contrariamente alle bambine di altre fiabe è intraprendente e coraggiosa.

Cosa ti piace fare, quando non scrivi? Come trascorri il tuo tempo libero?

G.T.: Leggo, vado al cinema, incontro amici e tengo laboratori sulla fiaba alla casa della fiaba dove è possibile imparare a scrivere, a colorare e a raccontar fiabe, si può anche frequentare uno stage nei fine settimana con ospitalità presso la casa.

Un’ultima domanda: un sogno o un obiettivo che non hai ancora raggiunto e che vorresti realizzare.

G.T.: Molti sogni, far veramente diventare la Casa della Fiaba, il luogo del sogno dopo aver fatto tanta fatica a costruirla e andare in giro a scriver fiabe tra la gente come occupazione principale. Per ora la scuola non mi permette di dedicarmi interamente a questa mia passione ma lo farò in futuro come Omino delle Fiabe.

“Non credete alle fiabe erano vere sono l’Omino delle Fiabe e scrivo fiabe in diretta in strada e anche su facebook partecipando a manifestazioni e feste ed ho La Casa della Fiaba dove si tengono laboratori per imparare a scrivere, a raccontar fiabe e a colorarle.”Cerca l’Omino delle Fiabe su FACEBOOK oppure raggiungilo sul suo SITO.

Gli acquerelli di Gian Testa

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