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Eugenio Squarcia e il Pensiero Creativo

Pur giovanissimo, il talento ferrarese, Eugenio Squarcia, video film-maker, musicista elettronico e scrittore di fantascienza (Amygdala e Automat le opere più celebri), non disdegna neppure conferenze su[...]

Eugenio Squarcia photo d'artePur giovanissimo, il talento ferrarese, Eugenio Squarcia, video film-maker, musicista elettronico e scrittore di fantascienza (Amygdala e Automat le opere più celebri), non disdegna neppure conferenze su temi non facili- come, nello specifico, il cosiddetto Pensiero Creativo, analizzandolo e comunicandolo con invidiabile disincanto.

Persino disarmante, per la cifra di parola, esatta ma distante da accademismi che spesso, altrove, fanno a pugni con l’oggetto d’indagine. Spesso, infatti, magari proprio sulla Creatività, dotti accademici cadono in fallo comunicando l’argomento con modalità opposte… in flagrante contraddizione, visibile e trasparente: poi tutti o quasi chiudono gli occhi per banale conformismo.

Invece, sabato 13 marzo 2010, presso le Grotte del Boldini, nell’ambito della rassegna Ferrara e la Bellezza, a cura dell’Associazione Fantastica Ferrara, diretta dal poeta scienziato Alex Gezzi, da tempo promotrice della Bellezza nell’era postmoderna, Eugenio Squarcia, pur attingendo consapevolmente anche alle teorie più avanzate sulla Creatività, dalle ricerche contemporanee cibernetiche ad esempio, ha filtrato il tema come passeggiasse per Ercole I d’Este (la via più celebre di Ferrara firmata Biagio Rossetti), magari in versione 3D.

Coerentemente con la filosofia dell’Associazione, ha evidenziato-parlando- la Creatività nel suo flusso concreto, traducendo certe metodologie scientifiche attraverso il linguaggio dell’arte, della fantascienza in particolare, non ultimo con un manufatto d’arte contemporanea- per così dire- una installazione da Squarcia stesso realizzata particolarmente esaustiva. Una performance anticonferenza…. supportata appunto da elementi oltre la parola, l’installazione e una sorta di microbiblioteca autobiografica, il tutto frullato in una specie di up-loading alla rovescia, dai supporti esterni ai propri neuroni, poi rilanciato attraverso la Parola ai destinatari presenti in sala.

Un tourbillon per nulla rumorista, al contrario quasi melodico mozartiano…, in cui si sono alternati chips riferiti a Huxley-Brave New World, Orwell-1984- Lewis Carroll- Alice e così via…
Non caso il riferimento ad Alice nel Paese delle Meraviglie, hardware esplicito di due dei cibernetici o cultori dell’Intelligenza Artificiale Hofstaedter e Dennett, autori di uno dei volumi più importanti e rivoluzionari non solo riguardo l’interfaccia Filosofia- Computer Science, ma, linea trasversale di questo e altri libri, anche alla creatività, alla luce della conoscenza scientifica.
“Un’ eterna ghirlanda brillante…”. Appunto una esplorazione della creatività scientifica tramite una reinterpretazione del testo di Lewis Carroll (matematico..) su Alice, visto quasi come prototipo proprio dei nuovi paradigmi della scienza contemporanea dopo cibernetica e nuova fisica, dopo Einstein e Norbert Wiener (e via dicendo). Oltre Newton e la scienza positivista, oltre causalismo, causa e effetto, verso la nuova scienza alineare, virtuale, ciberspaziale, quantica….

Va da sé: il tutto filtrato da Eugenio Squarcia, in certo senso per via squisitamente estetica, archetipica, facendo emergere certa interfaccia letteralmente meta-fisica, che, secondo certe implicazioni psicologiche e-o filosofiche dei nuovi orizzonti scientifici, riattivano affascinanti links con certa stessa filosofia o scienza antica, alla base della cultura contemporanea: dai neoplatonici a Eraclito a Pitagora, alla scienza come poesia o arte , quasi, secondo pensatori originali quali Hillman o Capra, lo stesso Feyarabend e altri scienziati o scrittori della mente contemporanea, ad esempio proprio Huxley o Philip K. Dick. Quest’ultimo anch’esso sottolineato da Eugenio Squarcia, in quanto sia nelle opere narrative che in talune saggistiche (Se questo mondo vi pare brutto) ha forse più di tutto scannerizzato sia la fantascienza che il divenire cyber del nostro tempo, in ottiche appunto meta-fisiche o mistico-cibernetiche (lo stesso Wiener scrisse negli ultimi anni un travolgente Dio & Golem .A.), inquietanti e straordinarie, certamente orientate verso una iperscienza, dove..”per dirla con McLuhan” parlando della Nuova Fisica non convenzionale(e anche lo stesso Squarcia), il misticismo di oggi è la scienza di domani”.

Eugenio Squarcia ha creativamente parlato di tali voli attualissimi del Pensiero umano, con 7 parole, come disegnasse un normale arcobaleno in versione graffiti…. !

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