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Ferrara città d'arte

Ferrara Città d’Arte del 2000: Capitale del Rinascimento, con gli Estensi, Lucrezia Borgia, Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Biagio Rossetti (e molti altri nomi celebri); oppure, con un volo quasi[...]

Le Muse Inquietanti De Chirico Metafisica FerraraFerrara Città d’Arte del 2000: Capitale del Rinascimento, con gli Estensi, Lucrezia Borgia, Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Biagio Rossetti (e molti altri nomi celebri); oppure, con un volo quasi casuale via time machine, lo stesso Castello Estense, la Cattedrale del XII secolo, le Mura più belle d’Europa, Via Ercole d’Este, il Cimitero Ebraico di rara bellezza.

Oggi Ferrara è quotata tra le città d’arte contemporanee italiane. Il Palazzo dei Diamanti è sede ad esempio, dal secondo novecento, d’importanti mostre di levatura internazionale: gli anni ‘70 segnalano la svolta moderna. Grazie alla visione spregiudicata del Maestro Franco Farina, il guru della Pop Art, Andy Warhol approdò a Ferrara, inaugurando un fine secolo sorprendente per una città, dai fasti storici straordinari, celebre, tuttavia, nella modernità e la storia del novecento, soprattutto per figure contraddittorie e discusse quali Italo Balbo, oppure, altra atmosfera ovviamente, per il miracolo della Spal in Serie A, con il mitico Presidentissimo Paolo Mazza. Icona, la squadra di calcio, tutt’oggi, incredibile, come audience fuori mura, pare persino all’estero, oltre al Rinascimento.

Naturalmente, prima dell’era Farina e del Palazzo dei Diamanti, come detonatore del rilancio mediatico e internazionale di Ferrara, la città ha dato alla storia del Novecento molti notissimi frutti poetici e culturali. Oltre ovviamente alla celbre Metafisica di De Chirico, allo stesso De Pisis sono storia dell’arte e anche politico culturale il poeta futurista e crepuscolare Corrado Govoni, protagonista del primissimo futurismo , in contatto diretto con il Movimento, a - durante il ventennio fascista- lo stesso eccellente intellettuale Nello Quilici (con il Corriere Padano), fino al famosissimo Giorgio Bassani (Il Giardino dei Finzi Contini) ai cineasti di fama mondiale Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini.

Storia più recente, già verso il fatidico 2000, dopo la svolta del Palazzo dei Diamanti, per circa 20 anni Ferrara è stata anche Capitale Video pioneristica, accanto a Kassel, Tokyo, New York. Tutti i più grandi nomi della nuova arte elettronica passarono dalla città estense, grazie alle antenne evolute dello stesso Franco Farina e dell’arte Director del Centro Video Arte, la Profssa Lola Bonora (in seguito docente anche in Usa di video arte). Da Fabrizio Plessi a Nam June Paik a Bill Viola, e quasi tutti, oltre ad alcuni ferraresi proprio lanciati dal Centro (ovvero Giorgio Cattani, Maurizio Camerani, Gianni Toti, lo stesso Poeta performer sonoro Enzo Minarelli).

Nel frattempo, grazie anche ad una coraggiosa politica culturale (decisivo lo stesso ex sindaco lungimirante e a modo suo innamorato di Ferrara, Roberto Soffritti, lo stesso ex Assessore Emilio Manara), gli innesti quasi postmoderni ante litteram di Farina generarono la scommessa vincente, almeno per l’Immagine, di Ferrara città d’arte del 2000, con puntuali grandi eventi, mostre ad altissimo livello: da Fontana, a Dalì all’arte ebraica… fino, storia recente e live…a Turner e all’Astrattismo ,…Contemporaneamente la città è decollata anche in ambito musicale e della danza sia a livello tradizionale che pop rock.

Inoltre, sia l’ esperienza pluriennale del Maestro Abbado e la Mahler Chamber Orchestra, che la coraggiosa rassegna pop Ferrara sotto le Stelle (con concerti live in città di star quali Patty Smith, Lou Reed, Kraftwerk, RadioHaed, Air e altri) hanno proiettato Ferrara al centro dei riflettori nazionali. Nonché musicisti ferraresi quali l’ex Mannnish Blues Band, gli stessi Roberto Manuzzi, oltre ad Ares Tavolazzi (Area con il geniale Demetrio Stratos), fino al boom attuale del talentuoso Vasco Brondi. A livello plurigenerazionale.

Dopo il decollo Video, Ferrara è diventata anche sede del primo Festival Mondiale degli artisti di strada- Buskers, grazia anche qua ad un ottima e insospettabile sinergia politico-culturale, giunto ormai alla 21° edizione. Alcuni ferraresi stessi, emersi in fine secolo, sono tut’oggi personaggi di primo piano nella cultura e la letteratura italiana: dal critico d’arte e polemista Vittorio Sgarbi, allo scrittore fantastico Roberto Pazzi (ferrarese almeno d’adozione), curatore anche di un straordinario Convegno sull’Immaginario Contemporaneo (Ferrara, 1999, con lo stesso James Hilman tra i numerosi ospiti) al – nel cinema- mago degli effetti speciali Carlo Rambaldi (King Kong e…ET), alla nota conduttrice televisiva Daria Bignardi (Tempi Moderni, Il Grande Fratello…), al cabarettista Gianni Fantoni.

Infine, al passo proprio con la cronaca live del XXI secolo, postInternet., Ferrara, lo scorso anno, nella data del centenario del futurismo, come sorprendentemente sottolineato dallo special di Rai Due della vigilia stessa, è stata sede del rilancio ufficiale del Movimento (festeggiato -come noto- in tutto il mondo) l’unico centenario a cura di futuristi contemporanei provenienti da tutta Italia (tra cui figure di spicco quali Riccardo Campa e Graziano Cecchini), promosso da artisti ferraresi, testimonianza. al di là dei grandi eventi di più convenzionale audience, di una città d’arte autenticamente vitale e proiettata nel futuro prossimo (penalizzato da certo archetipo della provincia, l’overground estense, per qualità e quantità, è certamente tra i più creativi del panorama nazionale.).

Il legame culturale, ulteriormente, con l’avvenire e i tempi postmoderni è poi concretizzato sempre da fine secolo con certo indubbio decollo dell’ Università, intesa anche come promotrice culturale, che ha fatto di Ferrara, parallelamente a certo turismo d’arte, anche una nuova città appunto universitaria. Con studenti da tutta la penisola. In particolare, Ferrara è oggi sede di corsi di laurea quali Genetica e Archeologia, noti in tutto il mondo, ad esempio tra i ricercatori delle più recente scoperte su L’Uomo di Neandarthal o i primi Sapiens se non Herectus in quel di Isernia.

Numerose, infine le promozioni e o sinergie culturali: tra festival di Video Art di nicchia (The Scientist) a festival del giornalismo (L’Internazionale) e molto altro.

Ferrara, insomma, nei fatti appare oggettivamente, città d’arte al 100%, tra i vertici della sua storia rinascimentale, probabilmente ineguagliabile, e dinamismi contemporanei indiscutibili, alcuni sorprendenti. Resta un mistero, forse, la sua parallela nomea, purtroppo non mitologica ma concreta, di Città Cenerentola emiliano-romagnola a livello strettamente economico o dello sviluppo produttivo. Castello Estense photo di Ferrara artisti

Castello Estense photo di Ferrara artistiGiorgio Bassani photo di Ferrara artistiGivanni Boldini photo di Ferrara artistiGiorgio De Chirico photo di Ferrara artistiLucrezia Borgia photo di Ferrara artistiMichelangelo Antonioni photo di Ferrara artistiRoberto Pazzi photo di Ferrara artistiVittorio Sgarbiphoto di Ferrara artistiSpal (Serie A) photo di Ferrara artisti

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