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Home Art: Giorgio Cattani e Stefano Marcolini

Una delle novità più interessanti a Ferrara degli ultimi anni è certamente un nuovo approccio di fare arte, quasi neosituazionista, ma senza le sovrastrutture intellettuali e alla lunghe sterili di[...]

casa d'arte DeperoUna delle novità più interessanti a Ferrara degli ultimi anni è certamente un nuovo approccio di fare arte, quasi neosituazionista, ma senza le sovrastrutture intellettuali e alla lunghe sterili di quelle avanguardie. Al contrario, anche frutto ovvio di quelle e altre esperienze artistiche basate sulla partecipazione inedita del pubblico, abolendo quasi i ruoli classici e ancora puramente catartici dell’artista e il destinatario, il nuovo canovaccio deriva dai paralleli percorsi prossimi invece al pop (da Warhol) e alla nascente all’epoca (fine anni 60/70 del novecento) rock cultura (o cultura elettrica secondo i massmediologi, da McLuhan a Morin a Eco).

Nomi noti di ieri l’altro e di oggi tra i protagonisti e i promotori dell’inedita a Ferrara cosiddetta Home Art: l’arte in appartamento. Hanno iniziato il celebre video artista o transvanguardista (scoperto infatti da Bonito-Oliva come artista visuale, dopo esperienze vidopioneristiche ad altissimo livello con il celebre Centro Video Arte proprio della città estense, del Maestro Farina), Giorgio Cattani con l’ausilio del giovane talentuoso critico e animatore artistico Massimo Marchetti (già collaboratore a Casa Cini con il compianto Don Franco Patruno). L’arte contemporanea, vernissage compreso in case infatti private, mostre postinformali neograffitistiche e così via, dalla street art visuale appunto alla Home o House Art.

Recentemente, invece, in ambito musicale letterario, tecnofolk, quasi, tra Paolo Conte, Capossela e magari certo John Cale acustico o minimal sullo sfondo, è la volta di Stefano Marcolini e la sua band Gli Scherzi di Susy (Giorgio Felloni, Roberto Renesto). Live set in progress da alcuni anni (numerose tappe a Ferrara, Emilia.Romagna e nel Nord Italai), disincantato, ironico, melanconico, tecnoromantico, tratto dal fortunato e ammaliante volume letterario dello stesso Marcolini (edito da Nomade Psichico qualche tempo fa).

Belle e originali iniziative, testimonianza della particolare freschezza e dinamica evoluzione di certa avanguardia ferrarese che – al passo con altre realtà parallele, tra danza, video art, neofuturismo, celebri iniziative pop o rock electro on the road consolidate come Ferrara sotto le stelle, Festival Buskers, sfatano certo pregiudizio metafisico della città estense, finalmente volante!

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