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Luca Pasqualini al Patchanka: Bianco e Nero dal Sudafrica

Fotografia: oggi 17 4 2010 alle 19 30/20 e per un paio di settimane, prende il via al PatchanKa di Pontelagoscuro di Ferrara, Bianco e Nero, originale e affascinante tributo del fotografo ferrarese Luca[...]

photo Luca Pasqualini sezione Fotografia: oggi 17 4 2010 alle 19 30/20 e per un paio di settimane, prende il via al PatchanKa di Pontelagoscuro di Ferrara, Bianco e Nero, originale e affascinante tributo del fotografo ferrarese Luca Pasqualini al Sud Africa postmandela.
Luca Pasqualini, fotoreporter professionista di lungo corso ha collaborato (o collabora) con testate quali Messaggero, Resto del Carlino, Paese Sera, Espresso, Gazzetta di Parma, per Dinamica importante agenzia del settore e altre.

In questa mostra Bianco e Nero, programmatica, presenta diverse photo in stile sia postrealista che atipicamente Street Art con esiti etnoartistici brillanti disincantati e disarmanti. Il forte link geopolitico infatti, pur archetipo fatale, è ricombinato da Pasqualini nel vettore prettamente estetico, dribblando facili retoriche razziste o antirazziste. Parlano direttamente le immagini, potenti e naturalmente in sé rivoluzionarie, una splendida e definitiva lapide per l’ ancora vergognoso Passato dell’Area, tra le pagine più reiette del Novecento antidemocratico, prima della Mandela Revolution. E l’intervista di seguito amplifica tale vettore.

D- Bianco e Nero, come il primo clic…?

R-Sono stati scatti in certo senso imprevedibili. Ero in Sud Africa per lavoro, in sé affascinante, davvero on the road, ad esempio nella città di Npangheni, due servizi per riviste o committenze del settore, in particolare dedicati agli Indebele, tribù tutt’oggi simbolo del popolo sudafricano. Una geniale ragazza artista di questa tribu’ ha poi persino collaborato e lavorato per la British Airways.
Purtroppo, durante il viaggio ad un certo punto sono stato rapinato di tutte le fotografie e le macchine fotografiche. Tranne un rullino….sopravvissuto, che si meritava certamente una mostra, da cui Bianco e Nero!

D-Il Sud Africa, oggi

R- Le immagini parlano senza commenti. Attimi, sorrisi, lacrime ancora ibernate, quotidiani, il flusso “normale” dell’esistenza. Dopo Mandela, ovvio, aria di libertà, ma ancora soprattutto virtuale, giuridica, non nel Reale vissuto e nella psicologia collettiva della Nazione. Il passato è ancora un’ ombra dappertutto.

Come photografo d’arte Luca Pasqualini ha un ampio background. Dal catalogo del Festival Buskers del 2002 al libro stesso dedicato alla rassegna La Città per Suonare con il collega Giuseppe Benati (1991), prefazione di Enzo Jannacci, al catalogo Fedeli Amici di un tempo migliore, sulle piante cimiteriali di Ferrara. Oppure, diverse personali collettive a partire dagli anni novanta. A Ferrara in particolare: Tessere, Fuoriluogo (a cura del GAI, Giovani Artisti Italiani), Giovani Fotografi Ferraresi, Allora ormai lo sai (a cura Associazione Giovani Europei), Conversazioni in Giardino (Orto Botanico) Paesaggi Silenziosi (PAC). Sue infine le fotografie di un nuovo manifesto della cucina futurista del 1990 (Rassegna Emilia-Romagna Giovani Artisti).

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