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Cultura a Ferrara: la querelle Maisto-Tavolazzi

Addetti alla Cultura o Analfabeti internauti?

La Testata opposizione culturale ferrarese Su Estense com, voce libera dell’informazione ferrarese, spicca recentemente un bel dibattito sulla cultura: da una parte i vari Boss istituzionali: ovvero, da una parte l’Assessore alla Cultura e vicesindaco e ex Presidente Arci e figlio d’arte (il Padre storico notaio ferrarese…e la madre già Assessore alla Cultura….) Dottor Massimo Maisto e il Presidente del Teatro Comunale, l’ex attore Fabio Mangolini, dall’altra in particolare il leader della lista civica ufficiale di Beppe Grillo a Ferrara, il Dottor e Ingegnere Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara Movimento Cinque Stelle, il principale partito d’opposizione a Ferrara, se non per i numeri sicuramente per la presenza e visibilità, rispetto al Pdl, da tempo sì combattivo ma ambiguo e in fase di rinnovamento con Generazione Pdl…. E non a caso nel dibattito Maisto è chiaro soltanto non nel rispondere a Tavolazzi ma a denigrarlo ad personam secondo la ben nota scuola di partito cattomunista dopo il fatidico 1994!

Va da sé da parte istituzionale il livello risibile e quasi fraudolento del dibattito in questione: la miseria intellettuale appunto dei vari Maisto e Mangolini…. Fuorviante è persino accennare ai contenuti del dibattito, sarebbe abboccare alla solita esca pseudo democratica pseudo dialettica del PD a Ferrara e la sua casta culturale…..

Solo alcune tracce: semplicissime e pertinenti le critiche di Tavolazzi che domanda soltanto, in tempi di crisi (ma a Ferrara la crisi è di vecchia data come tutti sanno tranne i vari Mangolini e Maisto), di relativizzare i grandi eventi, di considerare la natura anche economica pubblica degli eventi istituzionali (leggi risorse pubbliche forse in primis da destinare ai bisogni della gente e di Ferrara e poi ai …sogni), di valorizzare magari realtà creative ferraresi (magari più note fuori mura…) a costi molto inferiori rispetto alla ben nota Versailles della casta culturale PD, che spadroneggia a Ferrara in perdita…da almeno 15 anni (con l’avvento del precedente sindaco Sateriale ben noto per le sue prodezze ronconiane. Circa UN MILIONE di euro per quella mummia appunto del Teatro di Ronconi …)….

Ebbene il duo Maisto e Mangolini… han risposto (da degni sacerdoti esoterici di una casta ormai alla luce del Sole – roba da Caldei o Alessandria d’Egitto…) con dei papiri letterali on line che la dice lunga appunto sugli addetti alla cultura ferraresi nell’era di Internet e del web…

Evidentemente non han mai letto una riga né di McLuhan né di De Kerchove, ovvero la Scienza dei Media! O Lotman, o Greimas, o Morin eccetera eccetera. In nome della trasparenza dialogano con la gente con dei Papiri o dei Mattoni illeggibili da qualsivoglia persona dotata di un minimo di materia grigia….. Una presa per il culo, semplicemente che si rivela un boomerang indiscutibile….

Maisto e Mangolini non conoscono neppure l’ABC della comunicazione…… Non serve a nulla perder tempo a discutere i contenuti eventuali… Se non che si tratta anche a Ferrara della solita litania dell’Intellghenzia rossa in avanzato stato di decomposizione…letteralmente Intellettuali Organici…..

Nel 2010 per Maisto e Mangolini e i loro lacchè (quasi tutti gli intellettuali ferraresi semplicemente dei rettili… e persino lucertole, nessuno li conosce fuori da Piazza Municipale o da qualche facoltà universitaria ferrarese…) la Cultura ha ancora la C maiuscola, va separata dallo sterco del Diavolo, ovvero il Denaro e l’economia, non si può giudicare la cultura progressista di sinistra (ma con un transfinito di virgolette sia ben chiaro…. per non offendere … da Marx a Pasolini a Cacciari…) con il metro rozzo e popolare del bilancio almeno in parità…… La Cultura alta separata da quella di massa , dall’economia e altre schizofrenie ben note nella parasinistra schizofrenica italiana attuale… La solita mistificazione - anche a Ferrara - della borghesia italiana pseudo progressista che difende i deboli e continua a giocare alla rivoluzione come i fossili del 68/77. Ultimi epigoni ferraresi di una generazione fallimentare, degli zombies viventi che – on line- da come comunicano verrebbero bannati persino .. da qualche navigatore esquimese!!!

Dovrebbero solo i vari Maisto e Mangolini (da giovani rispettivamente ottimo dirigente Arci e bravissimo attore, poi in Poltrona in anoressia neuronale….) dare le dimissioni! Ultimo atto di dignità a loro disposizione prima della resa dei conti non da parte di Tavolazzi né dalla Storia, ma semplicemente dal divenire fatale irreversibile, dall’entropia del Calendario, ovvero dal 2010!!!

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