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Nuovi Scrittori: Marcello Simoni in Spagna

“L'Impronta”, infatti, casa editrice del gruppo Algada ha lanciato sul mercato spagnolo la sua opera prima

Marcello Simoni scrittore Ferrara città d’arte e di rare tradizioni letterarie: dall’Ariosto a Corrado Govoni a Giorgio Bassani a Roberto Pazzi, agli stessi postmoderni Giovanni Tuzet, Riccardo Roversi, Guido Barbujani, Lucio Scardino, Lorenzo Mazzoni, Filippo Landini, Stefano Marcolini, Giovanni Ricci, Fausto Bassini, Zairo Ferrante, Maurizio Ganzaroli, Luvi Lu e altri.

Dal duemila in particolare, case editrici quali ad esempio- La Carmelina, Este Edition, Futurist Editions on line per il web, pubblicano e segnalano certa new wave letteraria ferrarese, capace di valicare anche le mura estensi, di spessore nazionale. Un micro fenomeno sul quale gli addetti alla cultura ferraresi appaiono quantomeno distratti. Meno, una tantum, la stampa che almeno segnala – se non altro per esigenze localistiche- i nuovi scrittori ferraresi, pur ovattandoli in container appunto periferici. Tranne Estense Com, il quotidiano on line di Ferrara, più attento ai valori in gioco.

E’ il caso, ora, di Marcello Simoni, comacchiese, autore de “L’enigma dei quattro angeli” (2007, Roma), anche animatore culturale ben noto per la cultura in estate sui Lidi della riviera ferrarese, che sbarca ora…. dopo appena un libro narrativo, persino all’estero, in Spagna.
“L’Impronta”, infatti, casa editrice del gruppo Algada ha lanciato sul mercato spagnolo la sua opera prima.
Invero, Marcello Simoni, nato nel 1975, residente e bibliotecario appunto a Comacchio, la piccola Venezia del ferrarese, già archeologo e . laurea in Lettere nel 2000, ha già pubblicato saggi storici e archeologici.

L’enigma dei Quattro Angeli, suo primo romanzo, viene da certo solco fantastorico attualmente in voga, tra “Il Nome della Rosa” di Eco e il “Codice Da Vinci” di Dan Brown, la stessa fantascienza di Evangelisti, particolarmente suggestivo e di forte audience per gli amanti della lettura, giustamente sollecitati da certo benefico ritorno alla scrittura come mistero, reinventato in chiave moderna, su sfondi storici reimmaginati, quasi micro brainstorming alla ricerca di universi paralleli, secondo certe teorie quasi esoteriche della fisica contemporanea.

Così Estense Com sintetizza l’avvincente trama del brillantissimo romanzo di Marcello Simoni:

“Non capita spesso di trovare un ferrarese che pubblica un romanzo in Spagna, ma così è stato per Marcello Simoni, comacchiese e tra i promotori della cultura del libro nell’estate dei Lidi da diversi anni a questa parte. “L’impronta”, casa editrice appartenente al gruppo Algaida, ha infatti messo sul mercato
Anno del signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un gruppo di cavalieri che lo inseguono fino a cadere in un burrone. Il monaco era tra gli ultimi depositari di un segreto che ora fa gola a molti. Anni dopo, l’unico a sapere la verità sembra essere Ignazio di Toledo, un mercante, sempre in bilico fra il mondo dei laici e quello dei chierici, fra terra e mare, fra Oriente e Occidente. Insieme ai giovani Willalme e Uberto intraprende in viaggio alla ricerca di un libro, l’ Uter Ventorum, l’ultimo codice sopravvissuto in grado di sciogliere il mistero di un potere in grado di piegare le energie universali e turbare gli equilibri naturali degli eventi storici. Alla loro caccia si pone la Saint-Vehme, il Tribunale Segreto fondato secondo la leggenda da Carlo Magno in persona. Ignazio si ritrova così a essere una pedina del gioco: a un tempo predatore e preda. False piste, oscuri crittogrammi, esoterismo, le acquisizioni scientifiche medievali, in un forte connubio fra Occidente e Oriente. Una storia avvincente che sfrutta tutte le armi della narrazione”.

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