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Premio Estense tossico?

Quale valore i Premi Letterari o giornalistici nell'era delle caste?

L'Unità e la libera informazione In Italia lo san tutti: la casta è anche culturale, ancora la cultura paleoumanistica e parkinsoniana del Manzoni anziché quella tecnocientifica del Marconi (per dirla semplicemte con Piero Angela e il Cicap…senza scomodare Veronesi, Vacca, Dulbecco, Rubbia, Oddifreddi o certa futurologia italiana radicale persino scomunicata -guarda guarda- da elefanti umanoidi come Ferrara…Giuliano o altri laici reazionari), oppure i resti del gramscismo con buona pace del rivoluzionario marxista, ormai più frainteso e vulgato… dagli ex compagni che dal Duce stesso (che non a caso lo rinchiuse perchè era conscio della pericolosità non terroristica ma proprio culturale di Gramsci).

Ebbene… il Premio Estense, come quasi tutti i Premi letterari della casta, da anni ormai è una buffonata…. Il copione dei Premi dei sensibili letterati, nello specifico giornalistico-culturale (ai nostri tempi ormai un ossimoro) lo sanno anche i bambini che giocano al’asilo con la playstation! La giuria sempre quella con una variabile x intercambiabile; poi vince sempre la x diversa di volta in volta!

Ferrara, isola giapponese franceschiniana dei resti della cosiddetta sinistra è oggi la pistola fumante alla luce del sole. Tutti lo sanno, pochi lo denunciano (a Ferrara soltanto la lista d’opposizione Progetto Per Ferrara di Beppe Grillo e qualche raro folle e ingenuo scrittore) ma il PD e il PDL; molto inciuciati nonostante le apparenze controllano quasi esclusivamente, l’uno la stampa cartacea e on line (Nuova Ferrara e Cronaca Comune), l’altro il Resto del Carlino, anche se con stoffa diversa. Regime bulgaro per la stampa di sinistra cosidetta, più discreto e aperto il Centro-Destra nelle sue contaminazioni.

Va da sé, premesso che un Pansa tra i finalisti è classica lucciola per lanterne (figurarsi se vince un autore linciato quasi dagli ultimi partigiani per i suoi libri troppo politicamente scorretti), ma le prove della non libera informazione sono flagranti, basta leggere la giuria.

Direttori o ex direttori del Resto del Carlino (Mazzuca Visci) e ok- sicuramente non banali–ma, incredibile- proprio i due ultimi direttori de La Nuova Ferrara, Faustini e Boldrini, famosi l’uno per avere leletto proprio Dario Franceschini maestro intellettuale del PD, e l’altro per alcune prodezze mediatiche scoop molto discutibili su certo presunto razzismo ferrarese e persino contro Mourinho, reo di lesa maestà alla casta dei giornalisti!

Peccato per Folco Quilici e forse qualcun altro in giuria che proprio non c’entrano nulla con certi professionisti! Se non altro perchè i giornalisti dovrebbero fare i giornalisti e non gli storici o i sociologi. In tal senso, pensiero debole e minimalista per minimalista, tanto vale assegnare il Premio Estense a Striscia la Notizia o alla Jene, ben più credibili, salvo eccezioni di certi tuttologi!

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