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La netrevolution di Beppe Grillo

2012: PpF M5Stelle all'assalto delle Mura di Ferrara...

La Rivouzione ecofutura Jeremy Rifkin Ferrara, nella sua ben nota anomalia storico-etnica, city of art e kattomunism Kapital (Dario Franceschini ex segretario PD, negli anni ‘90- compromesso storico doc tra il compagno Soffritti e lo scudocrociato Cristofori- invero non del tutto negativo in quanto ancora firmato …Enrico Berlinguer…) ha un pregio, misconosciuto…..

La città in certo underground artistico (a volte anche interfacciato positivamente con le istituzioni meno distratte- The Scientist video arte, MLB Home Gallery, e un tempo prima dell’editto Maisto…. anche i futuristi..ferraresi) è all’avanguardia nazionale.
Ma da alcuni anni- riscontri elettorali docet- un virus biofilo, ecoinformatico evoluto-per chi non ha ancora la falce e il martello o il fascio littorio tra le pupille- silente ma composto di ultrasuoni…si è insinuato nell’ex capitale del rinascimento..anche dal punto di vista cosiddetto antipolitico, in realtà postpolitico, postideologico, al passo con la rivoluzione di Internet.

Sono i grillini doc di Progetto per Ferrara, pilotati non a caso da un ex politico ma Tecnico, Imgegner Valentino Tavolazzi, certificati official da Beppe Grillo, oggi confluiti nel movimento nazionale Movimento5Stelle.
Come noto, le ultime elezioni hanno visto affermarsi il neomovimento, riflessi positivi e clamorosi in Emilia-Romagna e anche a Ferrara, nonostante la disinformazione modello CCCP del Pd ex sinistra ferrarese che quasi controlla tutti i media periferici.

A Ferrara e anche in Italia in generale, certa Intellighenzia ha le orecchie sorde, i neuroni fuori sincronia con il divenire tecnopolitico del nostro tempo: esorcizzano Beppe Grillo come un mero comico populista e demagogico.

A parte il fatto che anche Charlie Chaplin nacque come comico, lasciando perdere ora gli stessi Alberto Sordi o Totò (autentici antipoltici ante litteram), Grillo in realtà ha capito gli anni duemila in Italia e la rivoluzione del web assai prima di certa Intellighenzia nazionale, ancora arroccata su coperte alla Linus del secondo Novecento…

Ha capito Grillo la comunicazione, come dimostra il suo movimento nato nel web, soltanto recentemente capace di oltre 5 milioni di clic per la Net Woodstock di Cesena, ancor meglio dello stesso Premier, figlio dell’era però della televisione e poco attento ancora alle potenzialità rivoluzionarie della rete…

A Ferrara i resti della sinistra, oltre a far ridere tutta Italia con il Gabibbo, proprio per gli scandali da magistratura da sugo… almeno, rivelati dalle battaglie di Progetto per Ferrara, l’ospedale fantasma di Cona, asili contaminati, turbo gas fuori stagione e così via, non ultimo l’informazione a una dimensione…, figurarsi, tranne rare eccezioni, si… vantano di non guardare neppure la Televisione, considerano Internet una protesi futuribile della divina stampa e cultura, naturalmente fissata quasi a livello fobico al massimo a certo modernismo tipo l’Internazionale o alla rock Kultur ( e sono i livelli d’eccellenza…), estranei alla cibercultura nascente, di cui informatica ed ecologia sono oggi macchine di “guerra” tecnopolitiche futuro prossime, destinate comunque alla vittoria.

Progetto per Ferrara/Movimento5Stelle, danza appunto in questo nuovo e rivoluzionario scenario ciberpolitico, deciso, nel 2012 a svelare -almeno per Ferrara- la famosa profezia Maya: la liberazione di Ferrara, per un villaggio ecoelettronico del XXI secolo, città d’arte e scienza del nostro tempo!

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