Questo sito contribuisce alla audience di

Nuove Scrittrici: AltA NinfA

Tributo ai Depeche Mode tra fantasy e psicologia

tributo ai Depeche mode Nel già ricco panorama ferrarese letterario specificatamente femminile, una nuova voce avanza con passi felpati e atipici per la città estense, innestando variabili di particolari suggestioni contemporanee, psico-noir, con evocazioni nettamente più soft, ma non distanti dalle atmosfere di vertici quali certo Stephen King o Ray Bradbury.

Marisa Cecchetti si presenta già doppia e multividuale, per dirla con il celebre filosofo informatico Roberto Marchesini: un paio di volumi simultanei, con tanto (per uno di essi) un puntuale avatar (o nick name o nome d’arte) al passo con i nuovi tempi del web, netmoderni. Entrambi editi dal network editoriale Lulu.

Percezioni subacquee: firmato Marisa Cecchetti si dilata in tale trama:

“Sara parte per una vacanza subacquea nell’isola di Ustica in Sicilia. Qui incontra un divemaster con il quale ha un rapporto sensitivo particolare e fuori dagli schemi della razionalità. Vive un’esperienza surreale in quel luogo che offre un panorama naturale unico, e che la conduce inconsciamente vicino alla morte. Tutta la vicenda si svolge accompagnata dalle canzoni dei Depeche Mode e dai movimenti della contact improvisation. Qui ci sono i testi delle canzoni dei DM utilizzati nel romanzo: http://www.starfarm.it/firecorall/dmtext.htm

Ulteriormente, il secondo….Prova a metterti nei miei panni! firmato (e assai bello il nick name..) AltA NinFa:

“Rotoville è un paesino sconosciuto situato in un’isola dell’Oceano Pacifico. La caratteristica dei suoi abitanti è quella di soffrire da secoli di una malattia endemica, come la chiamerebbe il resto del mondo, ma che per i rotovilliani è assolutamente normale: nessuno riesce a muovere le gambe. Qui le persone vivono muovendosi sulle sedie a rotelle e chi ha un handicap è la neonata Ninfea che, al contrario degli altri, riesce a muovere gli arti inferiori. Il nuovo punto di vista dei particolari e psicotici personaggi che ven­gono descritti mette in risalto le difficoltà architettoniche non di chi è diversamente abile, ma di chi non sa di appartenere ad un mondo di “camminanti”.

Brevemente, pagine scorrevolissime, come una Penelope postmoderna giovane e atemporale catturano il destinatario: evocazioni quasi gothic electro, sottilmente metafora raffinata della psicologia umana, nella moda…, mai nella banale media, degli anni duemila.

Le categorie della guida