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Vittorio Sgarbi: Salemi-Ferrara-2000-1948

Il Comune di Ferrara rifiuta la Collezione d'Arte del celebre critico d'arte!

Vittorio  Sgarbi e l'arte-politica di SalemiQualcuno l’ha fatto notare…. Invero i giornali riportano e aggiornano finalmente eccome la notizia francamente clamorosa, con brutta figura del Comune e della Provincia di Ferrara: quando ad esempio la Zappaterra- presidente in carica- e per altri contesti anche figura non mediocre (mobilitata senza se e senza ma con le femministe e le donne ferraresi per salvare la vita a Sakineh-in Iran) ha-sulla vicenda- giudicato carina la collection di Sgarbi, patrimonio quasi non calcolabile visto che concerne capolavori dell’arte ferrarese, nazionale e mondiale!

Poi, e questa è Ferrara, silenzio e omertà o quasi. Esattamente il vero volto della città estense, schiofrenica, sempre in bilico tra città d’arte turismo e cultura e sistemi operativi politico-economici- sociali (non solo colpa dei Politicanti-sia ben chiaro- anche gli indigeni non son molto mediamente evoluti…) che risalgono al … 1948…. Dal punto di vista politico, culturale e psicologico! (Poco importano segnali favorevoli ultima ora provenienti da… Comacchio- la Piccola Venezia).

Mentre Sgarbi, Salemi docet…., dove in pochissimi anni ha trasformato un villaggio storico per l’unità d’Italia ma morto, in un villaggio elettronico e futurista noto in tutto il mondo, con le ben note costanti, infinite iniziative culturali e anche arte-politica (Vedi solo la celebration dell’unità d’Italia con il Presidente Giorgio Napolitano, il Museo della Mafia e la battaglia contro l’ecomafia in Sicilia, il lancio di molti nuovi talenti artistici, Mimmo Centonze eccetera) d’altissimo livello, è invece proprio un protagonista del Duemila!

A Ferrara, ad esempio, tutte queste notizie di Salemi del concittadino Vittorio Sgarbi, quasi non circolano. Tranne un blog giornale d’area futuristica.

Il rifiuto della Collezione Sgarbi non è quindi un mistero: lo stesso Sgarbi ha più volte dichiarato giustamente che Ferrara, nonostante certa apparenza- o paradossale vitalità quasi sempre ibernata– è una città morta: oggi sa che è una città persino di zombies….

Ma soltanto un poco di pazienza: tra breve il target elettorale non sarà più quello del 1948… La Natura è postideologica, e la Morte è -almeno ancora per qualche decennio prima di tecnologie futuribii quali Crionica, Life Extension e Mind Up-Loading, assolutamente Democratica: prima o poi, Ministri o Sindaci o operai o criminali, o artisti, uguale per tutti.

Il futuro target elettorale, quello dei Nativi Digitali, per i quali la Netsfera contemporanea, ovvero il mondo computer attuale, è e sarà già una seconda natura, un nuovo istinto darwiniano, spezzerà anche a Ferrara la nebbia del..1948, tutto l’ideologismo del secondo novecento. Anche Ferrara libera dalle zavorre di unità umane a base carbonio deja vu…

Il Castello Estense… prima o poi ospiterà-secondo legge di scienza e arte- la splendida Collection d’arte di Vittorio Sgarbi.. non solo postpolitico del XXI secolo come dimostra a Salemi e non a Ferrara per Muri di Berlino in scala residui(nemo profeta..figurarsi scienziato in patria!), ma anche uno dei più creativi e geniali uomini di cultura-come noto- dell’Italia del 2000. E mai servo!!!

Vittorio Sgarbi ci sarà….anche nel prossimo secolo. I nani politik ferraresi contemporanei riposeranno in pace, capaci di snobbare persino potenzialità inaudite, storicamente semi-analfabeti e completamente sconosciuti.

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