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Università: blitz di Giovane Italia Azione Universitaria

Clamorosa azione futuristica della Meglio Gioventù di Ferrara contro i Baroni Rossi

Ferrara- blitz futuristico di Azione UniversitariaFerrara, 6 dicembre: questa mattina, blitz futuristico di Giovane Italia e Azione Universitaria (area Pdl) , dopo giorni (anche) a Ferrara di proteste degli studenti cosiddetti di sinistra contro la riforma Gelmini.

Proteste legittime e pacifiche
, ma a Ferrara paradossali, con vette di una democrazia a una dimensione, per così dire, mai viste nella città estense, quasi una postilla minimalista e relativamente parlando a 1984 di Orwell.

Con due chicche che alla fine hanno ispirato - finalmente- a Ferrara- una azione d’opposizione -questa sì- di pura matrice alternativa, da parte della Meglio Gioventù ferrarese, squisitamente net-marinettiana (non finiana!) e altrettanto pacifica….: ovvero i figli del duemila e della rete contro le pecore dolly… dell’ex sinistra in estrema unzione sconsacrata!

I fossilizzati cosiddetti giovani progressisti giovani ferraresi, in perfetta simbiosi con certe mistificazioni ben note, ostili per mera ideologia ad una riforma magari neoconservatrice ma certamente moderna, inedita in Italia, e certamente anche contro i Baroni Rossi che da anni hanno trasformato la cultura e l’università italiana in una casta roccaforte tecnofoba e neoluddista, ostile al cambiamento postduemila e postinternet (e post caduta Muro di Berlino) dapprima hanno letteralmente occupato il municipio di Ferrara (non autorizzati).

Poi hanno replicato con la facoltà di Architettura, con risvolti quasi da Paperissima psicopolitica, se non avesse… rivelato alla luce del sole l’incredibile schizofrenia dei giovani protestari…(specchio quasi lacaniano…peraltro proprio di Ferrara la Rossa dagli anni duemila- con Franceschini, ferrarese persino segretario postcomunista, città da anni laboratorio doc di tutta l’involuzione del progressismo nazionale possibile e delle sconfitte..elettorali).

Forse soltanto a Ferrara, la protesta pseudoprogressista ha visto simbioticamente alleati a tal livello… studenti, professori, ricercatori spesso non per merito ma nepotismo, quasi invisibili in qualsivoglia editoria nazionale, baroni rossi con l’avallo pressochè official del Comune di una città, sindaco, vice-sindaco- rettore.

In Municipio, infatti, sindaco e vicesindaco hanno accettato senza batter ciglio l’occupazione, il solito striscione deja vu postsessantottardo (mancava solo la falce e martello!), dimenticandosi che rappresentano la città intera: oltre ad avallare virtualemente un reato, hanno violato la minima etica politica e istituzionale (e costituzionale).

Azione Universitaria nell’occasione ha raggiunto il municipio per una legittima contromanifestazione (a quel punto) e protesta per la palese distorsione democratica (in Municipio!).

A quel punto, oltre a rischiare la rissa, la mezza dozzina dei rappresentanti pro riforma Gelmini, circondati dagli studenti “rossi”, solito copione dagli anni ‘70, soltanto allora le autorità istituzionali hanno chiamato le forze dell’ordine. A parti avverse, sarebbe stato automatico al primo passo… in Comune!

Ciò nonostante, con tutta Ferrara la Rossa cosiddetta (ma con buona pace sia magari di un certo Berlinguer che di Lama- a suo tempo- non a caso contestati sempre dai soliti studenti post 68), media e istituzioni silenti, incapaci non di contestare le proteste legittime antigelmini, ma le modalità antidemocratiche e l’avallo di Maisto e Tagliani, di sottolineare tale realpoltik pd assurda e giurassica nel 2010 (poi si lamentanto sempre della presunta dittatura mediatica e del Premier!) l’Occupazione è stata nei giorni successivi clonata alla Facoltà di Architettura.

Con la farsa persino di una super autogestione Assemblea con tra gli invitati official ancora il Sindaco, il parlamentare ferrarese Bratti, la senatrice ferrarese Bertuzzi, lo stesso Rettore Nappi e una lettera in difesa della cultura e dell’università al Presidente Napolitano, con tanto d’imprimatur radical chic della stessa Daria Bignardi, a suo tempo lanciata dal…Grande Fratello, vero e proprio cult della ricerca scientifica nazionalew (forse le affideranno prossimamente la cattedra, semiologia del Big Brother, da Orwell a Berlusconi!).

Studenti nei fatti reazionari, tonti e anche irritanti: non è possibile spacciare lucciole per lanterne in tal modo: Studenti ribadiamo alleati con le forze cattocomuniste doc di Ferrara, precipitata in questi giorni al 22° posto per qualità esistenziale! Studenti che anzichè contestare criticamente una riforma certamente modulabile in senso più autenticamente innovativo e progressista, ripetono quasi per coazione a ripetere i vuoti slogan di un’utopia già fallimentare e sepolta, alleati proprio con i nemici storici di ogni generazione: autorità politiche e docenti!!!

Studenti che semmai dovrebbero a Ferrara fare un sit in permanente …a Cona, sede di un ospedale fantasma da decenni, con puntuali rinvii per l’inaugurazione, vero e proprio Codice Da Vinci del malgoverno cattocomunista a Ferrara!

In puro stile invece alternativo (del 2010!) - al passo quasi con futuristi e artisti contemporanei street art. o netart (post Internet..nativi digitali, figli del web non zombies woodstookiani o bolognesi..) ., l’azione blitz dei veri universitari alternativi, ben descritta non solo a livello spettacolare dal cstampa diffuso in queste ore da:

“GIOVANE ITALIA – AZIONE UNIVERSITARIA -COORDINAMENTO PROVINCIALE DI FERRARA

Questa mattina i militanti di Giovane Italia e di Azione Universitaria hanno compiuto un blitz presso i principali edifici simbolo della contestazione universitaria di questi giorni.

Abbiamo affisso a tutte le entrate della Residenza Municipale, del Rettorato e della Facoltà di Architettura (fino a sabato occupata dagli studenti di sinistra) dei sigilli recanti la dicitura:

“SEQUESTRO. Area infestata da conservatori-finti progressisti “pericolosi” per gli studenti. (Baroni contro il merito, rettore solidale con l’occupazione, Sindaco che considera la cosa pubblica una sua proprietà, Studenti contro il cambiamento) E’ fatto divieto a chiunque di introdursi nell’area del sequestro; i trasgressori saranno puniti a norma di legge (ammesso e non concesso che ci sia chi voglia farla rispettare)”

Con questa forte provocazione, vogliamo: sostenere la Riforma dell’Università, stigmatizzare il comportamento del Sindaco e del Rettore, lanciare un messaggio ai nostri ” amici” della sinistra universitaria e agli studenti in genere.

Sosteniamo questa Riforma perché finalmente viene introdotta la valutazione in base al merito: viene infatti affidata la valutazione dei docenti in grande misura al giudizio espresso dagli studenti che finalmente diventano il centro dell’università; vengono assegnati i finanziamenti in base alla qualità della ricerca e della didattica effettuate e alla modalità di utilizzo dei fondi statali da parte di ciascun ateneo; vengono premiati gli studenti meritevoli con l’istituzione di un fondo per il merito, che va a finanziare borse di studio assegnate non solo in base al reddito; viene concessa finalmente ai ricercatori una progressione di carriera in base alla ricerca svolta e alla didattica obbligatoria, eliminando così la piaga dei ricercatori - precari a vita e delle raccomandazioni, combattendo la gestione spesso familiare degli atenei; vengono tagliati gli sprechi di facoltà inutili o con un numero ridicolo di iscritti; vengono bloccati negli scatti stipendiali e nelle posizioni di responsabilità quei professori che non svolgono in prima persona un’attività didattica di qualità accertata e riconosciuta; viene limitato il mandato di ogni rettore ad un massimo di 6 anni, evitando così la formazione di veri e propri imperi retti dalle baronie.

Vogliamo stigmatizzare le posizioni del Rettore Pasquale Nappi, che oltre ad aver dichiarato a nostri rappresentanti che considerava l’occupazione della facoltà una libera, pacifica e legittima manifestazione (!!!) , ha ribadito più volte agli studenti occupanti la sua totale solidarietà.

Condanniamo invece le azioni del tutto politiche svolte dal Sindaco del Comune di Ferrara Tiziano Tagliani, che ha concesso agli studenti di sinistra di occupare liberamente gli uffici comunali, di esporre all’esterno del suo stesso ufficio un lungo striscione e di affiancare al tricolore e alla bandiera della città di Ferrara quelle rosse della loro associazione. Non contento di ciò, ha promosso la pubblicazione sul sito del Comune della lettera che gli occupanti (appartenenti ad una sola fazione!!!) hanno scritto al Presidente della Repubblica Napolitano. Al sindaco vogliamo ricordare che sebbene egli sia stato eletto con i voti della sinistra e le sue scelte siano marcatamente politiche, gli edifici e il sito del comune sono luoghi di informazione e di rappresentanza amministrativa per tutti i cittadini di Ferrara, indipendentemente dagli schieramenti di parte.

Vogliamo infine ricordare ai nostri “compagni” delle associazioni universitarie di sinistra che si può manifestare anche in modo forte e provocatorio, ma senza dover per questo occupare spazi e luoghi pubblici, senza dover prevaricare la libertà di nessuno e senza calpestare il diritto allo studio del quale continuano incessantemente a riempirsi la bocca.

Concludiamo rivolgendoci direttamente a tutti gli studenti, perché non si facciano sedurre da vuoti slogan e becera disinformazione e non si facciano strumentalizzare da quei poter forti e faziosi interessati al mantenimento dello status quo per salvaguardare soltanto i loro tornaconti personali.

A loro ci appelliamo per sostenere questa Riforma, perché il Domani ci appartiene!”

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