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I piloti commentano il debutto della F248

Per quanto concerne il fronte dei piloti, il primo ad esordire di fronte ai microfoni è stato proprio il neo acquisto Felipe Massa, il quale si è logicamente detto particolarmente entusiasta di fare il suo debutto all'interno della Scuderia Ferrari Marlboro, nell'ambito di una cornice così prestigiosa come quella della presentazione ai media della nuova monoposto.

Alla domanda di quali fossero invece state le sue prime impressioni al volante della 248 F1, Felipe ha avuto modo di dichiarare che: “a causa del grande freddo di questi giorni ci è stato praticamente impossibile effettuare un vero e proprio test, anche se devo dire che la vettura mi è parsa già decisamente ben bilanciata, con il nuovo propulsore che si è rivelato già particolarmente affidabile e addirittura sorprendente dal punto di vista dell’erogazione.”

Quanto agli obbiettivi della prossima stagione, Massa ha voluto mettere in evidenza la conquista del primo podio e possibilmente anche della tanto sospirata affermazione, pur rimanendo comunque con i piedi ben piantati a terra e senza scordare che l’obbiettivo principale sarà quello di portare il maggior numero di punti possibili alla Scuderia. La sensazione di essere nella giusta direzione, per quel che riguarda il pilota brasiliano, è testimoniata anche dal fatto che, nonostante la naturale pressione che impone il suo nuovo status di pilota ufficiale all’interno di un top team, Felipe si è detto estremamente tranquillo, motivato e certo di poter fare bene, all’interno di un gruppo che oramai conosce molto bene, per avervi già militato nel 2001, in qualità di collaudatore. Esperienza che lo stesso Massa ha sottolineato essere stata di fondamentale importanza per la sua crescita professionale.

 
 
E a proposito di collaudatori, non poteva ovviamente mancare il parere di Luca Badoer, il quale si è detto certo che tutto il lavoro svolto lo scorso anno, in termini di test, darà certamente i suoi frutti nella prossima stagione. “Questo” - ha dichiarato il pilota veneto - “anche perché il nuovo V8 cambierà sicuramente il modo di approcciare le gare da parte del pilota, ridando più peso alla componente umana e rendendo più simili le nuove monoposto di Formula 1 ad un kart.”

Badoer ha poi ribadito la scelta di rimanere collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari Marlboro anche in futuro, ponendo così fine alle voci che lo volevano lontano dal Team per un ruolo di pilota ufficiale all’interno di un’altra scuderia. Per concludere il capitolo piloti nel migliore dei modi, chiaramente era atteso anche l’intervento di Michael Schumacher che è puntualmente arrivato immediatamente dopo le dichiarazioni del Presidente Luca di Montezemolo.

Dopo l’esordio che ha visto Michael precisare come al momento non si senta affatto un pilota prossimo al ritiro, come qualcuno aveva ventilato nelle settimane precedenti, lo stesso pilota tedesco ha proseguito parlando della nuova vettura che, a suo dire, “ha già fornito indicazioni positive, per quel poco che si è potuto provare sin qui. Nonostante i pochi giri compiuti infatti” - ha proseguito Michael -, “la vettura mi è parsa già ben bilanciata e, nonostante i cavalli in meno, divertente da pilotare. Certo, bisognerà poi vedere in gara come modificare le strategie, ha risposto ad una domanda di un giornalista inglese, in funzione del nuovo set up e dei differenti regolamenti introdotti. Sempre a proposito di regolamenti”

Schumacher sulla nuova 248 F1
 
- ha aggiunto Schumacher - “ritengo che dal punto di vista dello sviluppo degli pneumatici, la Bridgestone abbia fatto un ottimo lavoro e non solo perché la reintroduzione dei cambi gomme li potrà - da un certo punto di vista - avvantaggiare quanto, piuttosto, perché mi pare siano migliorate proprio quelle caratteristiche strutturali di mescola che lo scorso anno ci hanno creato problemi, specie in qualifica. Riguardo al propulsore, invece, in molti mi hanno chiesto come cambia lo stile di guida con il V8, domanda alla quale io rispondo sempre nello stesso modo: ovvero dicendo che non vi è poi questa gran differenza, diciamo che è un po’ come tornare alle potenze che avevamo a disposizione una decina d’anni fa, nulla di più. Ripeto, ciò che ritengo cambierà maggiormente, sarà proprio la strategia di gara, non tanto lo stile di guida.”

Da ultimo, sollecitato riguardo al rapporto con il nuovo compagno di squadra ed al possibile test di Valentino Rossi già a Valencia, Michael si è detto positivamente impressionato dall’intesa con Massa, da lui stesso definito uno dei giovani più dotati di talento attualmente in circolazione, e parimenti poco interessato a cosa farà il Campione del Mondo della Moto GP, essendo comunque egli stesso esclusivamente focalizzato sulla stagione che sta per cominciare.