Questo sito contribuisce alla audience di

lI 6 giugno Un posto al sole festeggia le 1.500 puntate

La madre di tutte le soap italiane gode di buona salute. Anzi ottima

E Millecinquecento puntate in sette anni. Un posto al sole, la soap opera che ha fatto da traino a tutte quante le altre nostrane nate dopo di lei, festeggia lo straordinario traguardo la sera del 6 giugno, su Raitre alle 20.30, con un episodio monotematico: i quindici anni di portierato di Raffaele Giordano, la memoria storica di Palazzo Palladini. Una giornata particolare che permetterà al mitico portiere di ripercorrere con gli occhi e con la mente, le vicende e gli intrighi.

Raffaele è il personaggio più amato dal pubblico. A interpretarlo è Patrizio Rispo: “Questi sette anni di “Un posto al sole” non assomigliano a una luna di miele, ma a un amore e a un matrimonio battaglieri. La collocazione preserale non ci ha favorito. Quanti cambiamenti per piacere ai telespettatori! L’ultimo è la struttura delle puntate a telefilm: con una storia e un personaggio prevalenti, un inizio e una fine. Realtà drammatiche come la camorra e la droga s’intrecciano a momenti di pura comicità: una formula che all’inizio, anche in Rai, suscitava perplessità. Io ho fatto lavoro “di spogliatoio”, come si dice nel calcio, ho concorso a tenere insieme la squadra che ha discusso con gli sceneggiatori e solidarizzato al proprio interno”.

Un posto al sole (fortemente voluto da Giovanni Minoli) ha valorizzato il gusto tutto italiano dello spettatore di soap. Belli da Beautiful ce ne sono anche qui, ma sono di una bellezza proletaria, accessibile a tutti. Ci sono i ricchi che ovviamente di cognome fanno Palladini. come il palazzo, ma soffrono pure loro. E la vita (quasi) reale dei protagonisti all’ombra del Vesuvio è la molla vincente che fa scattare l’inesorabile momento dell’identificazione.

Ecco le voci di altri protagonisti:

Silvia: una storia vera. Quella di un personaggio che giusto in questi giorni si è scoperto capace di uccidere. Luisa Amatucci:Silvia era una ragazza romantica e altruista ma è cambiata diventando più reale e vera. Dopo il tradimento di Michele, si sente ferita e allora emerge il suo lato oscuro, quello che c’è in ognuno di noi, ma non sempre si manifesta, e con questa violenza. Certo la gente mi preferiva prima, ma sono contenta di portare allo scoperto il tema dell’alcolismo che colpisce molte donne”.

Filippo è l’ultimo arrivato tra i protagonisti. Michelangelo Tommaso:Con molti attori ci sono più di vent’anni di differenza e siamo diversi. A casa mia ci si ritrova dopo il lavoro. Ho un debole per Riccardo Polizzy Carbonelli che poi è il mio papà nella soap. Siamo simili, tutti e due stravaganti e “casinisti” e abbiamo in comune la passione per la musica Anni ‘80”.

Giò, aperta all’amore e senza difese. Gioia Spaziani:E’ vero, il mio personaggio fa tenerezza: benché sia stata abusata dal padre e lasciata da Franco è pronta a innamorarsi di Paolo, senza sapere chi sia e che cosa faccia nella vita. Sono soddisfatta perché riesco a vivere del mio lavoro d’attrice e a farlo con divertimento. Coltivo la passione per il teatro e aspetto l’occasione per un bel film. Questa soap piace perché si avverte sincerità, freschezza e un’allegria uniche. Sarà l’aria di mare…”.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati