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Massimo Bellinzoni

E' molto diverso da come appare in tv nei panni di Luca Manfridi, il parrucchiere omosessuale de Il bello delle donne

Un personaggio fragile, ma allo stesso tempo dolce e comprensivo, che nel corso delle tre edizioni della fiction è cambiato radicalmente: da ingenuo e remissivo a uomo maturo, deciso a non farsi più schiacciare dalla mentalità provinciale del paese in cui vive. Questo è il motivo che lo ha portato (nella quarta puntata) a lasciare il lavoro, le collegheamiche e l’Italia per trasferirsi a Londra. Una decisione sofferta e apparentemente definitiva: Luca infatti tornerà a sorpresa in una delle prossime puntate e ci stupirà compiendo una scelta tanto coraggiosa quanto imprevedibile. “Che preferisco non venga anticipata», chiede Massimo Bellinzoni, “per non rovinare la suspense. Sarà una decisione dettata dalla sua grande umanità, caratteristica che fa di Luca uno dei personaggi più amati della serie. E io tengo molto a lui: è positivo, sensibile e disponibile e, nonostante sia un omosessuale, ha fatto innamorare moltissime fan».

Che infatti ti sommergono di lettere, e-mail, telefonate…

Luca è amato perché è una persona limpida, ricca dentro e pronta a sacrificarsi per gli altri. Soprattutto dopo la puntata del coraggioso “outing” (cioè la dichiarazione pubblica della sua omosessualità) sono arrivate alla produzione così tante testimonianze di affetto e di solidarietà da lasciarmi senza parole: non credevo di essere così amato dal pubblico».

Hai avuto difficoltà a calarti nei panni di un gay?

Mi era già capitato, anni fa, d’interpretare un travestito, anche se si trattava di un personaggio molto diverso da Luca. Ho accettato questa parte dopo aver letto il copione ed essermi reso conto che non si trattava di una macchietta, che era raccontato con sensibilità e rispetto. Gli autori avevano approfondito soprattutto le sfumature del carattere».

Nella vita, diversamente da Luca, sei sposato…

Sì, dal 1991 sono il marito di Elisabetta e abbiamo due figli: Margherita, di dieci anni, e Giorgio, di nove».

E loro cosa dicono di Luca?

Naturalmente sono abbastanza grandi per aver capito che si tratta di un personaggio particolare. Quando ho girato la prima serie, li ho portati sul set perché si rendessero conto che quello che vedevano in tv era finzione e poi ho spiegato loro che cos’è l’omosessualità e che in una persona contano di più altri aspetti della personalità. Non hanno faticato a capire, mentre io ho difficoltà quando alcuni loro compagni mi fanno domande sull’argomento: preferisco che siano i loro genitori a dare spiegazioni».

Le riprese de «Il bello delle donne» sono terminate da alcuni mesi. E ora che farai?

Sto vagliando alcune proposte ma nel frattempo mi godo un po’ di tranquillità: compagnia della mia famiglia Viviamo in un vecchio casale ristrutturato che si trova nella campagna romana e siamo attorniati da nove ettari di terra che io ed Elisabetta curiamo personalmente Ci piace stare a contatto con la natura e adoriamo gli animali: con noi vivono due cani, un pappagallo e un cavallo. Inoltre io mi diverto e costruire mobili. Ho imparato a fare il falegname più che per hobby, per necessità: in un periodo in cui il mio lavoro di attore non garantiva entrate sicure mi sono rivolto a un amico falegname e grazie a lui ho imparato i trucchi del mestiere. Impara l’arte e mettila da parte: non si sa mai».

Tratto dal settimanale Telepiù

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