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La mancanza della pena degenera in razzismo

Sono tempi bui… anzi terribili. Fantasmi del passato si ripropongono sotto le vesti di inossidabili angosce xenofobe, spesso ancor più ipocrite perchè ripitturate da alcune pretese giustificazioni[...]



Sono tempi bui… anzi terribili. Fantasmi del passato si ripropongono sotto le vesti di inossidabili angosce xenofobe, spesso ancor più ipocrite perchè ripitturate da alcune pretese giustificazioni di matrice ideologica o politica.

Stiamo parlando del razzismo, e delle innumerevoli dimostrazioni di conflitto sociale che riguardano in primis il nostro paese. Dinanzi a avventate scarcerazioni di presunti stupratori, quando sappiamo che i criminali sono di nazionalità differente dalla nostra (rumeni, albanesi, algerini che siano…) siamo talmente deboli e stupidi da declinare la nostra rabbia e odio a una intera “razza”. Ma non faremmo prima a vergognarci di vivere in un paese dove non si riesce a far ripsettare la legge, dove è praticamente impossibile finire in galera, dove è consolidata un’impunità generalizzata (da chi evade il fisco per 30 anni e gli viene condonato tutto, a chi viene permesso di risiedere in delle baracche su terreno pubblico…). La rabbia dovrebbe essere rivolta alle istituzioni, che non sono risucite e non riescono a garantire la nostra sicurezza…

Ma c’è un’altra questione da valutare: guardando i dati relativi al numero delle violenze sessuali e dei reati contro la persona, l’Italia risulta in una posizione molto più bassa rispetto a paesi ben più evoluti, progrediti e emancipati del nostro. Questo è indicativo, perchè da noi la logica dell’agenda setting è imperante e totalizzante: il TG parla di ciò che va di moda, del problema che è sulla cresta dell’onda. La stessa notizia verrebbe omessa in un’altra situazione, ma se il tema ricorrente è quello dei “rumeni” che stuprano, la notizia è organizzata per girare intorno ad esso. Così, ci sono periodi in cui i cani impazziscono e iniziano a mordere sempre e comunque, periodi in cui i pazienti muoiono senza ragione negli ospedali, periodi in cui i rumeni si trasformano in una orde impazzita che perseguita le povere e brave persone italiane…

Per evitare tutto ciò basterebbe far rispettare la legge, cosa che accade in tutti i paesi civili tranne che in Italia.