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Friedrich Nietzsche: La nascita della tragedia

Nell’opera di Frederic Nietzsche, La nascita della tragedia, scritta in epoca giovanile, ricopre un ruolo fondamentale. Nietzsche nasce come filologo di cultura classica, e in quest’opera[...]

Nell’opera di Frederic Nietzsche, La nascita della tragedia, scritta in epoca giovanile, ricopre un ruolo fondamentale. Nietzsche nasce come filologo di cultura classica, e in quest’opera tenta di ricostruire la storia della tragedia greca concepita come momento più nobile e straordinario della storia dell’arte.

Al contrario delle convinzioni affermate nell’800, che vedevano nell’epica omerica e nella statuaria greca i vertici sublimi della cultura e dell’arte in genere, Nietzsche afferma che in realtà è con la tragedia di Eschilo e Sofocle che i Greci manifestarono tutta la loro notevole ganialità, perchè nelle opere di questi due autori le due categorie estetiche fondamentali, Apollo e Dioniso, confluiscono in maniera complementare generando un equlibrio. Nell’opera omerica, Dioniso, la divinità legata al pathos, al dolore, veniva occultato per essere dominato completamente, e grandi furono i Greci nella loro oeprazione di contenimento della terribile saggezza dionisiaca.

Con l’avvento di Euripide, e con esso dell’uomo teoretico e socratico, si ha la morte della tragedia, che muore “suicidandosi”: il trionfo di Apollo è il trionfo della conoscenza, del logos, del dominio razionale della vita.

La nascita della tragedia (nella storica edizione Adelphi, curata da Giorgio Colli), è un testo imprescindibile per la storia della filosofia, ma anche per chi si occupa di teoria dell’arte e di drammaturgia classica. Autentico capolavoro di insuperabile importanza, straordinaria testimonianza del genio di un autore come Nietzsche.