Questo sito contribuisce alla audience di

Jean Baudrillard: il mondo dei simulacri virtuali

Jean Baudrillard è stato un noto filosofo e sociologo francese, nato nel ‘29 e scomparso due anni fa. Il suo pensiero è stato tra i più trascinanti e stimolanti degli ultimi decenni; Baudrillard[...]



Jean Baudrillard è stato un noto filosofo e sociologo francese, nato nel ‘29 e scomparso due anni fa. Il suo pensiero è stato tra i più trascinanti e stimolanti degli ultimi decenni; Baudrillard è stato un acuto indagatore delle contemporanee tecnologie di produzione dell’immagine, e dei meccanismi di virtualizzazione della realtà.

La tesi che è a fondo della sua filosofia, è che oggi è impossibile discernere radicalmente il reale dall’immagine artificiale; i media, e la società fondata sulla tirannia dell’immagine, hanno assorbito la realtà stessa, sostituendosi ad essa e creando un corto-circuito destabilizzante. Quello che si genera è un simulacro, ovvero qualcosa che non si definisce secondo parametri di verità o falsità. In altre parole, la convinzione di Baudrillard è che siano i media, oggi, a definire la realtà, invece che presentarla come essa è [leggi intervista].

La sua bibliografia raccoglie numerosissime opere, ricordiamo ad esempio Lo scambio simbolico e la morte e Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà?. Una riflessione a sè meriterebbero i suoi scritti realtivi all’11 settembre, come Power Inferno. Requiem per le Twin towers. Ipotesi sul terrorismo. La violenza globale e Lo spirito del terrorismo, nei quali il filosofo francese applica i suoi strumenti all’evento cardine della nuova era, vedendo in esso l’esaudimento di una volontà che tutti noi avevamo paura ad ammettere.

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • pier

    12 Mar 2009 - 11:00 - #1
    0 punti
    Up Down

    Le tesi di B. sono state osteggiate e criticate duramente sia dalle avanguardie culturali sia da alcuni esponenti conservatori o accademici, per l’eccessiva insistenza su una concezione, quella del “virtuale” non ben chiarita…furono specialmente i situazionisti francesi ad attaccare con veemenza le tesi di B.