
I risultati straordinari dela Carroccio non devono essere sinonimo di “invidia”, quasi che la Lega debba rappresentare d’ora in poi un modello da imitare (errore al quale è incorso la sinistra); come a dire “imitiamo la Lega per tornare a vincere le elezioni“. Il fatto che la Lega trionfi è sinonimo della crisi e della deriva che questo paese sta vivendo negli ultimi anni. Essa ne è tanto la causa, quanto il risultato (così come accade, in proporzioni maggiori, con i vari partiti berlusconiani). Cosa possiamo aspettarci dai nostri concittadini? Dagli stessi che evadono le tasse dieci volte più del resto degli europei? Da quelli che fanno della propria squadra di calcio una fede o una ideologia da supportare “fino alla morte”? Dagli stessi beneamati concittadini che statisticamente risultano i meno documentati e istruiti del resto d’occidente? Il risultato positivo della Lega non mi sorprende affato, anzi, è quanto questo paese si merita (poi ognuno è libero di valutare la questione in maniera positiva o negativa).
Secondo: a me, del 10 per cento della Lega, potrebbe fregarmene ben poco. Voglio dire, il 10 per cento resta il risultato mediocre di un partito nazionale. Cosa volete che me ne freghi a me se la Lega è ben radicata sul territorio, dove arriva anche al 30 o al 40 per cento? Finchè resteremo una nazione (cosa che dubito duri ancora a lungo), le percentuali che a me interessano riguardano la proporzione nazionale, dato che la coalizione che vince deve poi governare l’intero paese. Il dieci per cento non è ancora sufficiente a governare, certo è sufficiente a far cadere un governo. Fatto sta che ritenere la Lega un partito di grande forza è sbagliato, perchè resta un partito dall’adesione mediocre. Non so se i lettori sanno che in Ungheria, in Olanda (la progressista e inarrivabile Olanda, il paese con lo Stato sociale invidiato da tutto il mondo) e in Finlandia, i partiti di estrema destra (la nostra Forza Nuova per intenderci), sono arrivati anche al 15% alle scorse elezioni, e stessa cosa è accaduta in Inghilterra (patria dello Stato sociale). Da noi, i partiti di ultra destra si attestano intorno allo 0,9%; lo stesso fenomeno degli altri paesi da noi si è verificato, appunto, per la Lega, e se permettete preferisco così!!!
Così come preferisco che il movimento indipendentista della Lega, a differenza di quelli radicati in altri paesi (corsi, baschi, irlandesi del nord…), sia una forza istituzionale assolutamente pacifica e legalmente costituita. Forse è un veleno più rischioso, perchè meno rumoroso delle bombe e meno turbante dei morti sparsi sulla strada; se questo è un bene, però bisogna ammettere che il fenomeno diviene angosciante quando vengono messe le mani sulla costituzione col beneplacito della nazione che essa rappresenta. Così come Berlusconi ha fatto tutto ciò che voleva con il permesso della maggioranza democratica, così la Lega compie un passo dietro l’altro per approdare all’agognata indipendenza. E quando accadrà, non ci saranno eserciti schierati o dichiarazioni di guerra, come accadde per la Marcia su Roma. Che volete farci, noi italiani siamo fatti così!

Alessandro Alfieri








