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Mircea Eliade: il filosofo delle religioni dal passato oscuro

Mircea Eliade è stato un importantissimo storico delle religioni, ma al contempo filosofo e scrittore di indubbio talento. La sua figura di intellettuale è stata purtroppo ridimensionata e spesso[...]

Mircea Eliade è stato un importantissimo storico delle religioni, ma al contempo filosofo e scrittore di indubbio talento. La sua figura di intellettuale è stata purtroppo ridimensionata e spesso screditata a causa delle sue ambigue posizioni sul fascismo e sul nazismo. Per decenni la cultura italiana, ma non solo, ha trascurato l’incredibile profondità delle riflessioni del pensatore rumeno, che parlava alla perfezione 8 lingue.

I contributi più importanti sono proprio quelli relativi alla storia delle religioni ed allo studio della mitologia; tra le molte cose, Eliade introdusse il concetto di ierofania, che ha con gli archetipi di Jung diverse consonanze; le ierofanie sono le modalità attraverso le quali i popoli si rappresentano la dualità sacro/profano. Essendo produzioni dello spirito, non sono derivatni dalla storia o risultati delle dinamcihe socio-politiche, bensì hanno una indipendenza essenziale che le portano ad essere a fodnamento della storia. Non determinate, ma determinanti, origine dell’orizzonte di senso che segna un dato popolo o civiltà.