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Alfredo Stroessner e l'Italia di Berlusconi: parole di Žižek

Questa guida non è solita riportare lunghi estratti dei libri degli autori; farò in questo caso un’eccezione, che sarà condivisa e compresa solo da chi sente, come me, di trovarsi dinanzi a una[...]



Questa guida non è solita riportare lunghi estratti dei libri degli autori; farò in questo caso un’eccezione, che sarà condivisa e compresa solo da chi sente, come me, di trovarsi dinanzi a una pericolosa e grave anomalia, uno spartiacque per gli equilibri politici del nostro paese.

Il passo è tratto da Benvenuti nel deserto del reale di Slavoj Žižek:

Un imprevisto precursore della biopolitica paralegale in cui provvedimenti di tipo amministrativo stanno poco alla volta sostituendo il ruolo della Legge, è stato il regime autoritario di Alfredo Strossner nel Paraguay negli anni Sessanta e Settanta, che ha portato la logica dello stato di emergenza a un livello di incomparabile assurdità. Durante il regime di Stroessner il Paraguay era - dal punto di vista del sistema costituzionale - una “normale” democrazia parlamentare che garantiva tutte le libertà. Dato però che (come sosteneva Stroessner) viviamo tutti in una situazione d’emergenza a causa della battaglia mondiale tra libertà e comunismo, la piena attuazione della costituzione venne procrostinata all’infinito e si proclamò un permanente stato d’emergenza, che veniva sospeso solo per un giorno ogni quattro anni, il giorno delle elezioni, di modo che potesse avere luogo una libera competizione elettorale, che legittimava il governo del partido coloradodi Stroessner con una maggioranza del novanta percento, degna di tanta opposizione comunista… L’aspetto paradossale era che lo stato d’emergenza era la condizione normale, mentre le “normali” libertà democratiche erano l’eccezione realizzata solo per un tempo brevissimo…

Parola di Žižek…rendiamo grazie a Žižek, e riflettiamo tutti sugli opportuni paragoni al riguardo!