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Roma, 26 febbraio: in memoria di Pietro Maria Toesca

Pietro Maria Toesca era poco noto rispetto ad altri illustri colleghi, ma senza dubbio ha rappresentato una delle voci più incisive e originali del pensiero filosofico contemporaneo. Prima della sua[...]

Pietro Maria Toesca era poco noto rispetto ad altri illustri colleghi, ma senza dubbio ha rappresentato una delle voci più incisive e originali del pensiero filosofico contemporaneo. Prima della sua morte, Toesca ha riflettuto sul ruolo della comunicazione nella società civile contemporanea, e sul significato del potere e della democrazia. I suoi libri, pieni di ironia e arguzia intellettuale, tentavano di restituire al concetto di utopia un ruolo centrale. Il suo modo di presentarsi da “santone” con la lunga barba bianca da saggio vegliardo ispirava tanta simpatia, e faceva tornare in mente Socrate

I titoli di alcuni dei suoi volumi più noti riflettono questa sua indole istrionica, da La filosofia di Pinocchio ovvero l’odissea di un ragazzo per bene con memoria di burattino a Sulla fine del mondo. Dialoghi di un venditore di almanacchi, da Manuale per fondare una città a Dodici pezzi facili sull’architettura. Allegri con brio.

Alla Facoltà di Filosofia della “Sapienza” di Roma, il prossimo venerdi 26 febbraio, si terrà la presentazione del volume Il maestro utopico. Scritti in onore di Pietro Maria Toesca edito da Diabasis, alla presenza di Giuseppe Di Giacomo (Ordinario di Estetica alla “Sapienza”) che presiederà l’appuntamento, Tonia Cancrini (Società Psicoanalitica Italiana) e Marcella D’Abbiero (Docente di Filosofia della Storia alla “Sapienza”).

Un’occasione per onorare il ricordo di un grande intellettuale tristemente trascurato e velocemente dimenticato dal nostro paese.