
Come sosteneva Theodor W. Adorno nella Teoria estetica, “l’arte ha bisogno della filosofia, che la interpreta, per dire ciò che essa non può dire e che però può essere detto solo dall’arte, che lo dice tacendolo“. Per questo che, nel corso della storia, il percorso degli artisti e quello dei filosofi si sono spesso incrociati, trovando nell’altro una fonte di ispirazione, materiale sul quale lavorare e interrogarsi.
Questo accade in maniera esemplare dinanzi all’arte astratta, o più generalmente a quell’arte moderna che ha abbandonato il paradigma classico della rappresentazione mimetica; questa tradizione ha segnato nel profondo tutto il Novecento, e nell’arte contemporanea ha continuato a imprimere il suo ruolo sviluppandosi e sperimentando nuove tecniche e logiche di rappresentazione.
Gualtiero Savelli, pittore romano, è in questo senso esemplare; le sue opere sono composte da geometrizzazioni apparentemente statiche e rigide, ma che invece rivelano, se osservate con attenzione, un’energia interiore, che non può appagarsi della mera simmetria della costruzione. L’arte di Savelli, in un ambiente e un mondo che preferiscono offrire contenuti diretti e espliciti, richiede l’intervento della riflessione filosofica per rivelare un qualche significato intrinseco, capace di emanciparla dal rischio di ridursi a mero decorativismo.
Per questa ragione, Giuseppe Di Giacomo, ordinario di Estetica presso l’Università “Sapienza” di Roma, ha curato un volume dal titolo Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli edito da Alboversorio; questo testo sarà presentato il prossimo Giovedì 25 novembre ore 18, nell’ambito della mostra “Affabili Astrazioni” organizzata presso la Galleria SpaziOttagoni e visitabile dal 18 al 27 Novembre 2010 (orario: 16.30 - 19.30, escluso domenica e lunedi).
In occasione di questa presentazione, si confronteranno storici dell’arte come Carla Subrizi, Claudio Zambianchi e Claudia Cieri Via, filosofi e esperti di estetica come Giuseppe Di Giacomo, Fiorella Bassan e Dario Evola, e l’artista noto a livello internazionale Gianfranco Baruchello, tutte persone che hanno contribuito alla stesura del libro dedicato a Savelli.

Alessandro Alfieri








