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Roma, 20 gennaio: Sensibilia 2011

Inaugura il nuovo ciclo di incontri del colloquium Sensibilia, che quest'anno è dedicato alla "vergogna"

Come sempre da cinque anni a questa parte, l’inizio del nuovo anno coincide con l’inaugurazione del ciclo di Sensibilia - Colloquium on Perception and Experience, progetto interdisciplinare promosso dall’Università TorVergata, attivo sul territorio romano che organizza incontri e dibattiti culturali, dedicati a un determinato tema, in luoghi sempre diversi della capitale.

I temi selezionati e scelti dallo staff di Sensibilia si prestano sempre a letture e indagini molto diverse tra loro: le relazioni e gli interventi spaziano dalla psicologia alla filosofia, dalla storia dell’arte al cinema, dall’antropologia alla sociologia… Se la scorsa edizione era dedicata al tema del “dolore”, nel 2011 il concetto portante sarà quello della “vergogna”, fenomeno caratterizzante la vita quotidiana di ciascuno di noi, capace di metterci in difficoltà dinanzi all’esistenza.

Di seguito riportiamo la presentazione del direttore di Sensibilia prof. Tonino Griffero:

La vergogna ci assale improvvisamente e noi vorremmo fuggire via o sprofondare, come si dice con molta esattezza (fenomenologica). Quando ci aggredisce, perdiamo rapidamente il controllo e percepiamo la nostra inadeguatezza rispetto a un qualche ideale evidentemente condiviso (morale, estetico, sociale). Ci sentiamo radicalmente colpevoli e ci rendiamo conto di essere alla mercé degli altri, presenti o meno che siano, del loro giudizio e nella fattispecie della loro riprovazione. In una parola, proviamo, senza poter in alcun modo prevedere ed evitare questo sentimento, un deficit del nostro sé, avvertendo lucidamente di non essere sovrani di noi stessi e di non poter più contare sul livello precedente di autostima.
Ma è anche un sentimento che si propaga dall’individuo, che colora di sé tutto un ambiente e una sfera di persone, articolandosi in forme intrecciate ancora tutte da esplorare: ci si vergogna, infatti, di qualcosa in particolare, ma talvolta perfino di esistere; di qualcuno, magari ignaro di suscitare questo sentimento, e per qualcuno, a cui evidentemente teniamo; ci si vergogna dinnanzi a sé, agli altri, a qualcuno di specifico e – perché no – anche dinanzi a un animale. Si tratta, insomma, di un sentimento assai complesso, stratificato, finanche atmosferico, la cui analisi garantisce l’acquisizione di un punto di vista privilegiato sull’intera sfera emozionale dell’uomo.
Nel quadro di un tentativo fenomenologico (in senso lato) di ripensare in forma transdisciplinare il fenomeno della vergogna nel suo complesso, riflettendo così sul tipo di esperienza che essa rende possibile, il quinto ciclo annuale del seminario permanente “Sensibilia” (Colloquium on Perception and Experience) (www.sensibilia.it), promosso dall’Ateneo di Tor Vergata e diretto dal Prof. Tonino Griffero, intende concentrarsi sui diversi modi in cui la vergogna può essere descritta e messa in scena, presupposta e compresa (etica, politica, sociologia, antropologia, estetica, filosofia, storia dell’arte, cinema, psicologia, ecc.).

I lavori inizieranno il prossimo 20 gennaio con un ospite di eccezione, ovvero il giornalista di Repubblica Filippo Ceccarelli, con un intervento dal titolo Resurrezione della carne e dittatura dell’intimità nell politica post-ideologica. L’appuntamento, alle ore 15.00, si svolgerà presso il Salone dell’Ercole della Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Via delle Belle Arti 131 - Roma), e interverranno anche Alessandro Ferrara, Tonino Griffero e Claudia Hassan, dopo il saluto e la presentazione di Maria Vittoria Marini Clarelli (Sopraintendente Galleria Nazionale d’Arte Moderna) e Rino Lazzaro Caputo (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata).