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Saggio sulla lucidità - José Saramago

Nella capitale di un paese non meglio identificato tutta la popolazione vota scheda bianca alle elezioni. Al secondo tentativo le schede bianche aumentano. Il governo sospetta una cospirazione e mette sotto assedio la città, tutti gli organismi istituzionali vengono trasferiti, la città viene abbandonata a se stessa. In questa situazione, la gente sviluppa una solidarietà spontanea e reinventa una nuova gestione delle cosa pubblica. Si cercano i capi della cospirazione, viene individuata una donna, la stessa protagonista di "Cecità", sulle cui tracce viene inviato un agente segreto. L'uomo si rende conto che la donna non ha alcuna colpa e che serve solo da capro espiatorio, mentre tra loro si stabilisce un forte legame. Il loro destino però è già segnato.

Cosa accadrebbe se i cittadini di una capitale, chiamati alle elezioni amministrative, votassero scheda bianca in percentuale superiore al 70%? E se, chiamati nuovamente ai seggi, il numero di schede bianche aumentasse all’83%? È questo il paradossale scenario che apre il nuovo romanzo del premio Nobel per la letteratura José Saramago, un libro che ha già fatto molto discutere per la delicatezza dei temi trattati: il senso della democrazia, il valore del voto, la natura del potere politico.
Continuando nel racconto della storia, l’autore immagina che il governo del paese, temendo una cospirazione anarchica, decreti dapprima lo stato d’assedio e poi, non riuscendo a contrastare la resistenza civile della popolazione, decida di abbandonarla a se stessa trasferendo la capitale altrove. La speranza e lo scopo dei politici è che il caos si diffonda e giustifichi un intervento per il ristabilimento dello status quo, ma i cittadini riescono a scongiurare il pericolo e a preservare un’esistenza civile grazie al loro senso di responsabilità e a grandi capacità di organizzazione. Le forze governative però non si arrendono: per seminare il terrore ricorrono ad attentati, come lo scoppio di una bomba in una stazione della metropolitana, e intraprendono una caccia ai cospiratori sovversivi. Sospettando che la “rivolta delle scheda bianche” sia collegata all’epidemia di cecità che quattro anni prima aveva colpito la stessa città, indagano soprattutto sulla moglie di un oculista, l’unica persona che non perse la vista. La donna rischia di trasformarsi nel capro espiatorio della complessa situazione politica ma uno degli investigatori incaricati delle indagini scopre le vere intenzioni del governo e non può permettere che un’innocente ne faccia le spese…
Ambientato in una città volutamente anonima, ma che potrebbe trovarsi in uno dei tanti paesi del mondo reale, il Saggio sulla lucidità propone una storia di forte impatto emotivo, che sfocia in un’analisi spietata del mondo contemporaneo. In un periodo in cui il potere politico è strettamente legato al potere economico, il voto dei cittadini ha ancora valore o è una semplice formalità? Come spesso avviene nei libri dello scrittore portoghese, tra le pieghe di una vicenda di fantasia non priva di suspense e in cui non mancano sviluppi imprevedibili e sconcertanti, affiorano prepotenti interrogativi di carattere politico e morale. Legato al precedente Cecità, di cui riprende i luoghi e alcuni dei personaggi principali, questo nuovo romanzo di José Saramago è un apologo sui lati oscuri del potere e della politica, che regala ai lettori l’occasione di una raffinata lettura d’autore ma anche molteplici spunti di riflessioni sul significato della partecipazione nella società civile dei nostri giorni.

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