Bonifacio VIII e il Giubileo del 1300. (Seconda parte)

22 Febbraio 1300: proclamazione primo Giubileo. Significato politico - filosofico.

Dal punto di vista spirituale, ogni inizio di secolo era visto come un momento di passaggio importante. Ad ogni inizio secolo si assisteva a fenomeni di pellegrinaggi spontanei di fedeli verso i luoghi santi, e, soprattutto, verso Roma.
Nel 1300 tutto questo è più acuto ed evidente perché questo cambio di secolo risente fortemente delle correnti escatologiche diffusesi per tutto il Medioevo.
Riuscire a mettere insieme queste esigenze diverse, riaffermazione del potere papale e desiderio di espiazione dei fedeli, è l’opera più importante e geniale di questo papa, condannato da Dante a patire le pene dell’Inferno nel girone dei simoniaci. (Inferno, XIX, 52-57)
Il 22 febbraio del 1300 il papa proclama l’indulgenza del Giubileo, con la quale concede l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che visiteranno le basiliche di S. Pietro e di S. Paolo fuori le Mura, dopo un pentimento vero e la pratica della confessione.
In questo modo egli afferma la supremazia della Chiesa su qualunque potere. La forma “tutti i fedeli” comprende re, imperatori e qualunque altra autorità terrena, oltre che i semplici contadini, mercanti, artigiani, ecc.. Il Papa, come capo della Chiesa, “concede”, quindi da una posizione più elevata, l’indulgenza a “tutti i fedeli”. Si afferma e si conferma il ruolo del papato come potere supremo. segue…

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