Federico II e l'Università

5 giugno 1224: Federico II decreta la fondazione dell'Università di Napoli.

Il 5 giugno 1224 a Siracusa, Federico II decretò la fondazione della Università di Napoli, la fonte di scienze, seminario di dottrine, che aveva come obiettivo quello di diventare centro di vita culturale del regno e luogo dove preparare giuristi e uomini della cancelleria che si obbligavano verso di lui come re e come imperatore.

L’importanza e l’innovazione del decreto di Federico II stava nel fatto che questa università fu creata coma laica e statale, aliena da ogni influenza monastica e in questo rispecchiava completamente lo spirito eclettico del suo fondatore.

Ben presto arrivarono da ogni parte numerosi e famosi maestri preclari: Anello da Gaeta per le lettere latine, Arnaldo Catalano per la filosofia, Benedetto d’Isernia e Roffredo di Benevento per il diritto, fulcro degli studi universitari.

L’istituzione di questa università fu molto avversata dai chierici contemporanei dell’imperatore, che vedevano in essa uno strumento del demonio.

Questa critica si dimostrò molto presto infondata: da quella università, infatti, uscì una delle menti teologiche più importanti per il pensiero politico medievale. Tommaso d’Aquino, l’autore del De Regimine Principum e della Summa Theologica, proprio in quella università, completò la sua formazione studiando approfonditamente il grande filosofo greco Aristotele, il cui importantissimo pensiero era stato rimesso in auge dalla Scuola Napoletana.

Accanto:Federico II tiene corte

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