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2) Orlando Furioso

Il Primo Canto

Voi sentirete fra i più degni eroi,

che nominar con laude m’apparecchio,

ricordar quel Ruggier, che fu di voi

e de’ vostri avi illustri il ceppo vecchio.

L’alto valore e’ chiari gesti suoi

vi farò udir, se voi mi date orecchio,

e vostri alti pensieri cetino un poco,

sì che tra lor miei versi abbiano loco.

Orlando, che gran tempo inamorato

fu de la bella Angelica, e per lei

in India, in Metia, in Tartaria lasciato

avea infiniti et immortal trofei,

in Ponente con essa era tornato,

dove sotto i gran monti Pirenei

con la gente di Francia e de Lamagna

re Carlo era attendato alla campagna,

per far al re Marsilio e al re Agramante

battersi ancor del folle ardir la guancia,

d’aver condotto, l’un, d’Africa quante

genti erano atte a portar spada e lancia;

l’altro, d’aver spinta la Spagna inante

a destruzion del bel regno di Francia.

E così Orlando arrivò quivi a punto:

ma tosto si pentì d’esservi giunto;

Che vi fu tolta la sua donna poi:

ecco il giudicio uman come spesso erra!

Quella che dagli esperii ai liti eoi

avea difesa con sì lunga guerra,

or tolta gli è fra tanti amici suoi,

senza spada adoprar, ne la sua terra.

Il savio imperator, ch’estinguer vòlse

un grave incendio, fu che gli la tolse.

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