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  • Precetti jaina sulla non-violenza

    "Caratteristica essenziale di ogni uomo saggio è non uccidere nessun essere vivente. Senza dubbio, si devono comprendere i due principi della Nonviolenza e dell’uguaglianza di tutti gli esseri viventi".

  • Sentenze indiane

    Brani tratti da diversi testi filosofici indiani: Bhagavadgita, Upanisad, Srimad Bhagavatam, Pancatantra, Vivekachudamani, Brahma Sutra, ...

  • Inno alla creazione (dal Rig Veda)

    Il famoso inno X, 129 del Rig Veda sul principio della creazione.

  • L'adorazione dell'Essere Senza Attributi (Shankara)

    "Io sono la luce della Consapevolezza senza alcun velo". Questo pensiero è la sacra veste del simbolo del Sé.

  • Lode della Suprema Realtà (Nagarjuna)

    "Come posso lodarti, o Signore, Te non nato e residente in nessun luogo, Te che sorpassi ogni comparazione mondana, che trascendi la strada delle parole!"

  • Perdendo tutto, guadagni tutto (Nisargadatta Maharaj)

    "Quando realizzi di essere la luce del mondo, realizzi che sei anche il suo amore, che conoscere è amare e amare è conoscere".

  • Il reale non muore (Nisargadatta Maharaj)

    "Il reale non muore l'irreale non è mai esistito. Immagina un grande palazzo che crolla, alcune stanze sono in rovina altre intatte. Ma è possibile parlare dello spazio come in rovina o intatto?"

  • L’oceano di beatitudine del liberato in vita (Shankara)

    "Che giochi con dei bambini battendo gioiosamente le mani, che si trovi in compagnia di donne giovani e avvenenti, o che ascolti, con fraterna premura, dei vecchi che raccontano le proprie pene, il saggio, la cui ignoranza è stata dissolta dalla grazia del Guru, non soggiace più all’illusione".

  • Cinque versi sugli asceti erranti (Shankara)

    "Distrutta l’identificazione con il corpo, contemplando incessantemente solo il Sé, senza pensare a tutto ciò che è all’esterno, all’interno o nel mezzo, coloro che indossano solo un panno intorno ai fianchi certamente dimorano nella Beatitudine".

  • Inno in dieci strofe (Shankara)

    "Sono l’oceano di Beatitudine in cui l’uomo si immerge quando è liberato, con sua grande meraviglia, dall’illusione della molteplicità, causata dall’ignoranza".

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