É necessario conoscere il punto dove bisogna fermarsi, il punto al quale arrivare. Conoscendolo, si ha la tranquillità. Avendo la tranquillità, si ottiene la pace. Ottenendo la pace, si possono prendere le decisioni. Potendo prendere le decisioni, si può agire.
L’uomo elevato si comporta sempre con criterio e attenzione, anche quando sta solo.
Volendo coltivare se stessi occorre prima regolare la propria mente. Questo vuol dire che quando si cade in preda alla collera, non è più possibile essere equilibrati. Lo stesso se si è preda della paura, della gioia e della malinconia. Quando si è preda di questi sentimenti la mente è come assente, e allora anche se si guarda non si vede, anche se si ascolta non si sente, anche se si mangia non si coglie il sapore dei cibi. Ecco perché volendo coltivare se stessi occorre anzi tutto regolare la propria mente.
Chi è capace di moderarsi raramente si perde.
Il maestro era cordiale ma con dignità, rigoroso ma mai duro, rispettava gli altri senza mai perde il rispetto di sé.
Un allievo riferì di avere incontrato delle difficoltà nel descrivere il maestro. Confucio allora commentò: Perché non hai detto semplicemente, Egli è il genere di uomo che scorda di mangiare quand’è impegnato nella vigorosa ricerca della conoscenza, che ha in sé una tale gioia che scorda i propri affanni, e che non si accorge della vecchiaia che sopravanza?
Il maestro disse: Le cose che mi preoccupano sono l’incapacità di coltivare la virtù, l’incapacità di approfondire ciò che ho appreso, l’incapacità di elevarmi a ciò che ho sentito essere giusto, l’incapacità di correggermi laddove ho dei difetti.
Sarà degna di stima la volontà di apprendere nel signore che mangia però senza saziarsi, che ha una dimora però senza agi, che è alacre nel lavoro però cauto nel parlare, e che per migliorare frequenta gli uomini che seguono la norma.
Può mai avere paura chi, guardando in sé, non trova errori?
L’uomo elevato ha dignità ma mai arroganza. L’uomo comune ha arroganza ma mai dignità.
Colui che sa essere costante, che sa perseverare, che ha misura nelle parole e autocontrollo, che mai alza la voce ebbene, costui si avvicina all’elevazione.

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